Vi Presento Il Caro Volodymir

Volodymir Sudyin

Come sapete, ho tanti studenti, ma alcuni mi seguono da davvero tanto tempo. Oggi vi presento il caro Volodymir, uno dei più fedeli, da ormai 7 anni. Nel suo racconto leggerete tante cose davvero carine, che mi riempiono di orgoglio. Sono fiero di aver trasmesso queste sensazioni a lui come ad altri studenti affezionati, che avete conosciuto finora. A lui la parola…

Da quando interruppi, per vari motivi, il mio primo percorso nelle arti marziali, non ho più avuto fortuna nelle altre scuole. Passando da uno stile all’altro, da arti marziali a sport da combattimento, trovavo solo vari modi per sudare e sentire la voce del maestro dal cucuzzolo della montagna… Di buono c’è che ho imparato a riconoscere chi maestro non era per quanto ostentasse il contrario nella sua presentazione.

Caso vuole che era un periodo in cui giravano molti film sul Wing Chun. Video promozionali e pubblicità di varie palestre di questo stile ovunque. Da buon appassionato di arti marziali, decisi di provare. I primi tentativi non mi hanno convinto…sebbene il Wing Chun vantasse di essere un’arte marziale molto efficace, pratica e funzionale rispetto alle altre… Che dire poi dei bei film spettacolari…

Mi rivolgo quindi di nuovo al caro vecchio amico google cercando stavolta un “bravo maestro” e simili come parole chiave. Fra alcuni maestri spuntati nella ricerca si distingue Riccardo Di Vito maestro di HKB Wing Chun. Approfondendo nei vari forum trovo delle recensioni positive. Visito il suo sito e, leggendo gli articoli, capisco che ama Hek Ki Boen Eng Chun e ama insegnarlo.

SORRISO E SERENITÀ

Da alcune foto nel sito vedo lui circondato dai suoi allievi, con un sorriso felice e uno sguardo che sa di serenità. Con le braccia conserte e le mani…le mani che davano impressione di trifolare le pietre per passatempo e una postura che sembra più da lottatore che uno striker. Una combinazione strana ma dev’essere per forza un praticante forte.

Pochi giorni dopo passo in palestra per info e lascio il mio recapito al ricevimento. Poco più tardi vengo ricontattato dal maestro Di Vito in persona. Segue una breve conversazione conoscitiva. Qui non capisco dov’è finita la voce dal cucuzzolo e dov’è finito il classico dislivello tra maestro e allievo. Mi parla stranamente con un tono colloquiale, amichevole, mettendosi sullo stesso piano e chiedendomi di dargli del tu.

Non sembra neanche far caso al fatto che gli tiro il bidone alla prima lezione individuale introduttiva che abbiamo concordato. Che dire, persi la nozione del tempo in quel periodo di lavoro intensivo! Nei giorni seguenti mi iscrivo direttamente ed entro per la prima volta nel bukoan. Prima di allora pensavo di essere già ad un buon livello come praticante di arti marziali.

UN’ARTE MARZIALE VERA

Pian piano mi resi conto che non importa quanti anni avessi praticato prima, qui trovai tutt’altro livello di pratica. Finalmente avevo trovato un’arte marziale vera, non uno stile, non artificio. Qui capii che non importa quante forme conosci o quanto sia spettacolare una tecnica. Se non riempi i movimenti di energia e presenza rimane solo il nulla. Qui trovai finalmente quella famosa efficacia e funzionalità di cui ho sentito tanto parlare.

Qui finalmente si applicano in sicurezza le tecniche apprese durante sessioni di combattimenti fatti in modo serio e realistico, cosa fondamentale per migliorare e crescere.

Ormai è passato qualche anno da quando ho cominciato a studiare e praticare Hek Ki Boen Eng Chun sotto la guida del maestro Riccardo Di Vito. Mi sono visto migliorare, ho visto migliorare gli altri allievi, ragazzi anche fisicamente esili sferrare colpi potentissimi. Ho visto formarsi tanti nuovi istruttori bravissimi che ora insegnano a loro volta. Quello che ancora non vedo è il punto di arrivo, sempre che ce ne sia uno…

Perché ogni volta arrivato a un livello di pratica si apre subito l’immensità di quello successivo… La passione porta impegnarsi e lavorare duramente, a sfidarsi e migliorarsi costantemente, la costanza porta risultati e i risultati fanno accrescere ancora di più la passione.

Volodymir

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