Tu Non Sarai Mai Ricco!

Tu non sarai mai ricco!“. Voglio condividere con te una riflessione, perché mi sono ricordato di quando una persona cara mi disse proprio così. Questo tema, la ricchezza, tocca le corde di tantissime persone, se non tutte. Accade perché ognuno di noi ha una propria idea sull’argomento, che associa ad esperienze personali o al modo di vivere l’esistenza. Ecco perché penso sia estremamente utile parlarne, per avviare un ragionamento e liberarsi dai luoghi comuni.

Io per tanti anni ho associato la ricchezza al denaro. In questo senso, pensavo fosse ricco soltanto chi guadagnava tanto. Avevo il mito dell’avvocato, del dentista o dell’imprenditore edile. Queste erano le figure che credevo fossero più ricche. Vedevo le belle auto, le belle case, l’estetica, insomma, pensando che la ricchezza fosse esclusivamente dovuta ai soldi. Iniziando a ragionare su questo tema, leggendo libri di Jim Rohn, così come tanti altri miti della crescita personale, ho capito che la ricchezza è un insieme di cose.

Il motivo per cui mi dicevano che non sarei mai diventato ricco era strettamente legato a questa riflessione. La moltitudine, infatti, considera ricchezza esclusivamente possedere denaro. Quindi chi me lo diceva pensava che non avrei mai posseduto abbastanza denaro per esserlo. Chiaro che ognuno ha un metro di giudizio su questo. Per alcuni è ricco chi guadagna 3000 euro al mese. Per altri lo è chi ne prende ottomila. Per un ristretto gruppo di persone lo è chi ne prende più di 50 mila al mese. Tutto dipende dal proprio punto di vista.

LA RICCHEZZA È UN INSIEME DI COSE

La ricchezza, in realtà, è composta da un insieme di cose. La prima è sicuramente avere un guadagno che permetta di avere lo stile di vita che si desidera. In questo senso, se ti piace viaggiare, per esempio, e vuoi farlo più volte in un mese, sai che non ti bastano 10 mila euro per la tua libertà di movimento. Al contrario, se per te è ricchezza cenare fuori con gli amici 2 volte a settimana, sai che con 2500 € ce la puoi fare tranquillamente, contenendo altre spese (affitto, auto, etc.).

Per quanto mi riguarda la ricchezza è legata anche all’avere buone relazioni. Ciò significa contornarsi di persone con cui si condividono delle buone conversazioni, un gruppo di pari con cui parlare e portare avanti riflessioni. Il bello di avere delle buone relazioni è anche di poter contare su una comunità che è pronta a darti una mano, sostenerti, darti una pacca sulla spalla e, perché no, anche dirti le cose brutte in faccia, per farti crescere. Ecco, questa è una grande ricchezza.

La terza componente della ricchezza è avere il tempo libero per coltivare le proprie passioni. Dall’osservazione di alcuni amici apparentemente ricchi ho compreso questa cosa. Avete mai notato quanti Yacht siano ormeggiati nei porti per 350 giorni l’anno? Ecco, questo significa che ci sono persone che hanno tanto denaro, ma poco tempo. Allo stesso modo, ho potuto vedere coi miei occhi come spesso chi pensavo fosse ricco, in realtà non aveva il tempo per coltivare relazioni e passioni. E allora che ci fai con i soldi?!

SCOPRIRE LA RICCHEZZA NELLA SUA TOTALITÀ

Ho scoperto la ricchezza nella sua totalità solo sei anni fa. Parlo proprio della piena realizzazione delle tre componenti descritte poco fa. Ho iniziato a conoscere persone che giravano in Rolls Royce, ma avevano relazioni meravigliose tra marito e moglie, con i figli e con gli amici. Durante la settimana erano liberi di muoversi e di uscire e di godersi la vita. Allo stesso tempo vedevo altri con auto magari meno potenti, ma con lo stesso sorriso, belle relazioni e tempo per le proprie passioni.

Solo in quel preciso momento ho realizzato che i soldi erano solo un pezzetto della ricchezza. Dipendeva tutto da come le persone guadagnavano il denaro. Sì, le professioni storicamente più ricche generavano tanto denaro, ma era tutto legato alle ore di lavoro impiegate. Ecco perché avevano poco tempo per coltivare le loro passioni e le buone relazioni! Piano piano ho provato ad avvicinarmi alla libertà di quelli che pensavo fossero ricchi. In realtà, diventando imprenditore-lavoratore, mi sono reso conto che il sogno si allontanava.

Soltanto quando ho iniziato a comprendere il network marketing come impresa ho compreso come mai solo quelle persone erano così appagate. Non a caso, negli ultimi anni, ho migliorato le relazioni con le persone, coltivando le passioni che avevo e aggiungendone nuove. Sicuramente tutto si ottiene anche con il duro lavoro, ma l’intelligenza del sistema distributivo porta a ragionare in modo più libero, godendo delle tantissime possibilità che la vita ci mette a disposizione. Se tu hai prodotto delle riflessioni sul tema, scrivilo pure nei commenti, parliamone.

Se sei d’accordo con me e stai cercando il modo di realizzare questa ricchezza totalizzante, scrivimi. Ti aspetto.

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