Siu Nim Tau – lineage GM Leung Ting II

Spendiamo due parole sulla teoria della linea centrale del Wing Chun (Chung Sum Sin), che viene introdotta e spiegata proprio a partire dalla Siu Nim Tau. Facciamo finta (mentalmente!) di tagliare tutti gli arti del nostro corpo, gambe e braccia. Sebbene menomati, saremmo ancora in vita.

Ora, dividiamo il nostro corpo a metà con una linea verticale. Successivamente dividiamo il nostro corpo tramite una linea orizzontale, che scinda in modo perfetto la metà dello spazio che c’è tra la cima della testa ed il basso ventre. L’intersezione di queste due linee forma il punto centrale, il centro da cui partono tutti i movimenti della Siu Nim Tau.

La linea centrale è quella particolare linea che si estende dal punto centrale di un corpo fino al punto corrispondente di un altro corpo. Diciamo che è il minor percorso che possiamo utilizzare per arrivare ad impattare con un altro corpo. La linea verticale può essere considerata come un mirino, un tracciante per la nostra azione. Tutti i punti vitali sono situati proprio su questa linea o poco accanto ad essa, quindi va sempre tenuta bene a mente.

L’obiettivo che dobbiamo perseguire in ogni combattimento è di controllare e di attaccare la linea centrale dell’avversario, pur mantenendo la nostra sana, salva e coperta. Se la linea centrale viene compromessa, bisogna fare in modo che sia nuovamente coperta il più rapidamente possibile, pena la fine del “gioco”.

Spendiamo due parole anche sul famoso triangolo del Wing Chun. La classica guardia del Wing Chun è composta dalle due posizioni delle mani Wu Sau – Man Sau (mano che protegge e mano che “chiede” o che “cerca”). Il Man Sau viene spesso erroneamente (a parer mio) posizionato sulla linea centrale con la mano inclinata verso l’alto, verso il mento dell’avversario. Concordo sul fatto che la mano punti verso la parte alta dell’avversario, ma il posizionamento sulla linea centrale, nel momento in cui c’è uno scontro, non garantisce alcuna protezione. Non è un caso, infatti, che nella nostra Scuola la posizione di guardia sia diversa. Non la espongo, perché spero di poterne parlare più avanti.

Il Wu Sau, invece, è posizionato con la mano verticale, con il polso che spinge leggermente in avanti, sulla linea centrale o poco a lato, all’altezza del gomito del Man Sau. Ovviamente la posizione non è statica e varia a seconda della situazione e dell’esca che voglio lanciare all’avversario…

Con le braccia in posizione Wu Sau – Man Sau si crea un cuneo tridimensionale di protezione. L’altezza è formata dalla punta delle dita del Man Sau fino al gomito del Wu Sau. I gomiti del Man Sau e del Wu Sau formano la larghezza. La punta del gomito del Man Sau forma la profondità.

Ogni tecnica deve essere praticata in relazione alla linea centrale con ciascuna di queste dimensioni attuali, durante il livello di studio della Siu Nim Tau. La quarta dimensione, il tempo, è influenzata dalla posizione del Wu Sau – Man Sau e dal lavoro di gambe. Il discorso intorno allo Yin/Yang può essere visto anche qui. Il Man Sau è in posizione attiva – in avanti – (Yang), mentre il Wu Sau è in posizione posteriore difensiva (Yin), anche se invito tutti a far attenzione alla questione della passività…il discorso andrà approfondito.

Questo concetto di formazione in collaborazione con la teoria della linea centrale e con le applicazioni si trova nel Lat Sau e nel Chi Sau, i quali produrranno un cuneo che sia utile a devastare il centro dell’avversario o vi guidi fuori dalla sua linea centrale, pronti per riposizionare un attacco a un diverso angolo determinato dalla sua forza.

Affrontiamo ora la questione della triangolazione, dell’avanzamento con il passo in avanti e del SAAM KOK BO, nonché della posizione rappresentata dall’ideogramma usato per indicare il numero uno. Il passo è fondamentale durante lo studio della Siu Nim Tau, sebbene non sia studiato all’interno della forma in modo palese. Basta, però, ruotare l’IRAS per trovarlo e potenziarlo.

Partendo dall’IRAS, giriamo nella direzione in cui desideriamo spostarci. Il movimento dei fianchi è di 90°. Il piede verso cui abbiamo eseguito la rotazione diventa il piede avanzato, che conserva il peso proprio al centro. Sulla questione degli angoli creati dai piedi durante la rotazione direi di sorvolare, anche perché molti si chiedono come si faccia a stare sui piedi paralleli durante una situazione reale…diciamo che è una domanda ricorrente a cui in pochi sono riusciti a darmi delle risposte esaustive. Vi risparmio il discorso, perché è un pochino troppo noioso per il blog.

Diciamo che il peso si sposta tra i piedi e cade per un buon 80% sul piede posteriore. La testa e il piede posteriore devono essere allineati verticalmente. L’adduzione delle gambe rimane stabile, soprattutto durante le rotazioni. Questa procedura di “turning”, di rotazione, può essere avviata a causa della forza di un attaccante, oppure utilizzata attivamente per seguire un avversario mentre si ritira.

Per eseguire un passo nella direzione in cui si desidera spostarsi, eseguiamo la rotazione, come prima, e poi facciamo avanzare il piede anteriore. Una volta preso contatto con il terreno, pur conservando il peso sulla gamba posteriore, tramite l’adduzione delle gambe, portiamo il piede posteriore vicino a quello anteriore, seguendo una linea diritta. La posizione finale dovrebbe essere la stessa di quella iniziale, solo spostata in avanti. Questo metodo è solitamente utilizzato per colmare il divario in modo rapido e seguire un avversario.

Per eseguire un passo circolare, si deve mantenere il centro dell’equilibrio e raccoglie l’energia in un punto. Protetto l’inguine durante l’avanzamento, questo tipo di passo permette un repentino cambio di direzione a causa delle tangenti che possono essere prese sull’arco percorso dal piede. Per spiegare questo tipo di passo sarà meglio vedersi dal vivo, però…

Questo gioco di gambe è unico ed appartiene solo al Wing Chun. Tutto il peso è spesso posto sulla gamba posteriore, che mantiene l’equilibrio mentre si muove, impedisce che la gamba anteriore possa essere spazzato e libera la gamba anteriore per una serie rapida di calci potenti. La gamba anteriore è anche libera di adattarsi al ginocchio di un avversario, oppure per il controllo della gamba. La posizione di chiusura delle gambe protegge l’inguine e la gamba posteriore da un attacco diretto.

Ciascuno dei concetti sopra elencati deve essere analizzato e praticato per essere efficace, per funzionare correttamente. Il corpo deve rimanere quadrato rispetto all’avversario. Se la vostra posizione è compromessa significa che siete vulnerabili agli attacchi.

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