Si può cambiare

Che cosa si può cambiare? Tutto. Non esistono limiti, se non quelli che ci imponiamo o che la mente impone, per comandare. Ci sono delle valide strategie che permettono di rivoluzionare completamente la vita, sia che si tratti della sfera personale, professionale, affettiva, lavorativa o qualsiasi altra, se hai un perché.

La base indispensabile sta nel ritirarsi con se stessi per scoprire le passioni che scaldano il cuore. Se non c’è un’azione che parte da un movimento interno, non si può pensare di cambiare davvero qualcosa. Per farlo è necessario partire da qualcosa che piace nel profondo.

Dopo aver trovato la passione ardente che smuoverebbe anche le montagne, bisogna subito smettere di fare le cose per il dovere di farle o, peggio ancora, per compiacere gli altri. Personalmente posso testimoniarvi che sono state le piccole gioie quotidiane a rendere le giornate migliori e degne di essere vissute: ho solo dato la precedenza ai momenti di piacere.

Durante il giorno è indispensabile dedicarsi del tempo di qualità. Che si tratti di qualche minuto o che si tratti di qualche ora è indifferente: ognuno di noi trova giovamento facendo una camminata, leggendo un libro o facendo sport. Alcuni si godono un’ora di gioco alla consolle o semplicemente il riposino sul divano: è indifferente. Bisogna fare quelle che ci piace.

In un momento in cui la maggior parte delle persone sopravvive e vede scorrere le giornate di corsa, con la consueta frenesia, senza entrare in contatto con le proprie emozioni, è fondamentale ritagliarsi ogni singolo giorno del tempo da passare per il proprio benessere, per dedicarsi le giuste attenzioni.

Una buona abitudine che mi ha aiutato tanto nella fase di rivoluzione è stata quella dell’annotare quotidianamente ogni singolo dettaglio positivo. Se inizi ad annottare i pur piccoli cambiamenti, ti rendi conto di quanto dovresti essere sempre grato alla vita. Con pochissime righe quotidiane, si tiene traccia del percorso, come fosse un vero diario di bordo.

A proposito di questo, un altro punto importante da non sottovalutare è il viaggiare. Bastano anche piccoli spostamenti, le gite fuori porta o, semplicemente, una scampagnata. Ogni volta che si viaggia ci si arricchisce di un’esperienza. Viaggiare è confrontarsi con gli altri per comprendere meglio noi stessi.

Se non lo avete mai fatto, esplorate le zone intorno a voi, i paesi, i piccoli borghi di cui è piena l’Italia intera. Da soli o in compagnia, il viaggio costituisce un metodo intelligente per provocare la mente, aprendola ad accogliere l’esperienza e ad accogliere nuove opportunità.

Rispondi