Sempre Più Soli: Possiamo Cambiare Rotta?

Siamo effettivamente sempre più soli: possiamo cambiare rotta? Vorrei sottoporvi una riflessione molto seria che sto portando avanti da tempo su questo tema così importante per la nostra società. Non so se avete notato che i social network siano diventati l’ultimo strumento per isolare totalmente gli individui, rendendoli particelle isolate nel mondo. Non so se sia un progetto immaginato da qualcuno o se sia solo frutto di un’accelerazione della modernità, ve lo dico sinceramente.

Però, a ben vedere, siamo partiti con le tv in casa. Sempre di più, in ogni angolo, per poter “scegliere” ognuno il proprio programma preferito. Da strumento di condivisione e di riflessioni comunitarie, la televisione è diventata strumento per isolarsi sempre di più. Poi sono arrivati i programmi a pagamento, la “tv on demand“, gli abbonamenti… Tutto affinché tu possa avere sempre a disposizione uno strumento per stare solo davanti ad uno schermo.

E poi sono arrivati i social (?) network. Avete notato come stia cambiando il mondo delle relazioni umane da quando abbiamo tutte queste app sui cellulari? Siamo tutti più soli, individui isolati, tra programmi e social che sono sempre meno sociali. Pochissimi parlano, scambiano idee. C’è sempre meno comunità e condivisione. Si guarda, anzi, si scorre col dito e niente di più. Ecco che le persone iniziano a pagare per vedere contenuti privati (tralascio il dettaglio) e tutto viene consumato in solitudine.

ISOLATI E FISICAMENTE DISTANZIATI

Io sono estremamente preoccupato per questo andamento antisociale. Lo noto anche nei locali, tra le persone sedute allo stesso tavolo. Si evade dai discorsi. La politica come l’amministrazione locale non sono più argomenti interessanti, perché ci siamo staccati sempre di più da una gestione meramente burocratica, senza una visione del mondo. Piano piano, la disaffezione per questi cosiddetti “tecnici” ha portato le persone a non esprimere nemmeno più preferenze con la X sul pezzo di carta.

Questo dato è riscontrabile anche nello sport. Sono sempre di più le persone che si isolano e fanno sport in modo autonomo, senza un gruppo di riferimento, andando nella direzione appena esposta. Ognuno sta per conto suo. Grazie ai lockdown ed alla paura generata con la gestione della pandemia c’è stata un’ulteriore accelerazione in questo senso. Oggi possiamo vedere una società atomizzata, sempre meno coesa. Per fortuna ci sono i ragazzini che ancora hanno l’istinto naturale comunitario! Loro sì che sono una speranza.

Ecco perché la soluzione che credo sia opportuno adottare sia quella di restare umani e, soprattutto, bambini. Rimanere ancorati a quello spirito di condivisione, comunità e relazionale, che ci permette di essere ancora società e non solo utilizzatori degli “a-social network“. Facci caso, caro amico che mi leggi. Poni attenzione ai gesti quotidiani. Quando si sta insieme, via il cellulare. Si cena in gruppo? Via il telefono. Rimuovi le notifiche. Riappropriati della vita per quel che è: un’esperienza spettacolare!

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