Seminario Di Black Flag Wing Chun A Palestrina

maestro Riccardo Di Vito

Questo è un invito alla pratica. Terrò un seminario di Black Flag Wing Chun a Palestrina il 15 maggio, alle 9:30. In occasione di questo appuntamento a porte chiuse, abbiamo scelto di dare modo a chiunque di avvicinarsi a questa disciplina, con un’ora di pratica totalmente gratuita. Tenere un seminario a porte chiuse significa che è riservato alla comunità Hek Ki Boen Eng Chun Pai. Se avete voglia di conoscere e praticare questo sistema, potete scrivetemi in privato su whatsapp (328.3421682), perché possiamo ospitare ancora 5 persone.

Affronteremo insieme delle tematiche davvero importanti per chi vuole davvero andare al cuore dell’arte. Il primo tema è relativo alle strategie di combattimento, troppo spesso sottovalutate nella pratica. Proprio per questo lavoreremo intensamente sul gioco di gambe, senza il quale qualsiasi soluzione sarebbe inutile. Vedremo insieme come la personalizzazione sia al centro di questo sistema, proprio perché è un’arte e non un mero stile.

Un punto cruciale sarà valutare quando e come sfruttare la teoria dei 9 cancelli contro 3. In questo frangente, è chiaro che porremo estrema attenzione alle competenze di ciascun praticante, affinché tutti comprendano fino in fondo questa metodologia di valutazione. Nel nostro allenamento è importante evitare di prendere botte, praticando spesso a mani nude… Quindi entreremo velocemente nella gestione delle distanze, per chiudere il cerchio del gioco di gambe.

PERCHÉ NON PUOI MANCARE AL SEMINARIO, SE VUOI COMPRENDERE HKB

maestro Riccardo Di Vito

Uno dei punti salienti del seminario di Black Flag Wing Chun a Palestrina sarà la capacità di trasferimento dell’energia di impulso. Molti ne parlano, tanti la mostrano, ma finora davvero una minoranza di una ancora più ristretta cerchia di persone l’ha dimostrata in un contesto non collaborativo. Ecco, vedremo proprio questo e lo faremo attraverso un lavoro certosino sul piazzamento delle braccia prima del combattimento, analizzando le differenze tra una guardia e l’altra.

Ultimo punto, non per importanza, sarà quello della pratica mentale. Come ormai tutti si sono resi conto, non esiste alcuno sport in cui la performance sia esente dall’aiuto di un Mental Coach. Noi lo facciamo da sempre, da Maestro ad Allievo, da generazioni, ma non tutti se ne sono resi conto. Ecco perché andremo a comprendere perché la pratica MENTALE sia così indispensabile prima di poter affrontare un allenamento non collaborativo o, speriamo mai, un combattimento reale.

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