Perché Sei Chi Frequenti?

Sei Chi Frequenti

Oggi voglio trattare un tema spigoloso, perché sei chi frequenti. Lo sparo subito così, come una bomba, così se sei una persona che si offende, puoi evitare di leggere. So che la riflessione creerà molti fastidi, però sarebbe sciocco non trattare un tema per il quieto vivere. La prima cosa su cui voglio porre l’accento è il proprio circolo di influenze. Si tratta delle persone con cui passiamo maggiormente il nostro tempo. Diversi studi affermano che assorbiamo tantissimo di quello che pensano, dicono e fanno queste persone. Noi siamo, in sostanza, il risultato di un cocktail delle 3 o 5 persone che frequentiamo di più nella nostra vita.

Si dice spesso che “a stare con lo zoppo impari a zoppicare” così come “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei“. Questo perché di fatto noi siamo attratti da persone con le quali abbiamo similitudini. Questo è pressoché inevitabile. Un po’ come l’arte della conquista che sta proprio nel fatto di studiare prima la persona, per avere l’opportunità di poter mappare il profilo e capire se si condividono gli interessi e le passioni. Si fa perché questa condivisione farà più del 50% del risultato della conquista. Se ci pensi, è quello che avviene anche nel marketing. Se cerchi un cellulare, internet ti propone continuamente pubblicità simili…

Penso che questo abbia senso anche per te. Il fatto di non prendersi cura delle persone che frequentiamo maggiormente e il lasciare le cose al fato, al destino, è molto pericoloso. Se i tuoi amici e i tuoi parenti non ti vedono diverso nell’arco del tempo, fai conto di un anno, un anno e mezzo, significa che sei in una fase di ristagno. Se non ti stanno vedendo diverso, questo può essere un campanello d’allarme! Mi rendo conto che sia improbabile che un gruppo di persone, amici, parenti o colleghi siano tutti intenti ad evolversi.

DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÒ CHI SEI

Magari qualcuno tra di loro lo è, ma non tutti, per cui, se tu stai evolvendo in qualsiasi argomento, in qualsiasi direzione della tua vita tu voglia andare, sappi che ci saranno persone che parleranno di questo. Alcuni cominceranno a dirti cose come “che stai facendo” o “ma chi ti credi di essere”. Questo accade quando cominci un po’ a segnalare un distacco naturale. È una legge fisica: se tu prendi le distanze, cresci o cambi una posizione, si crea questa situazione. Prima o poi qualcuno comincia a parlare… Già, perché di norma siamo tutti in un contesto sociale in cui le persone non sono abituate ai cambiamenti.

Credo sia importante saper capire se sto andando bene. Devo saper riconoscere se c’è un elemento che dà disturbo nel realizzare il mio cambiamento. Conosco tanta gente che frequenta le stesse persone da 10 anni, escono sempre insieme, le vacanze insieme, ogni festa… Questo è un segnale che si è nella modalità di ristagno e non c’è evoluzione. A livello naturale e biologico tutti cambiamo. Se ti trovavi d’accordo con Mario a vent’anni, non significa che lo sarai ancora 40. Ognuno fa esperienze e modifica la sua testa. Sarebbe preoccupante il contrario.

Voler crescere come persona deve far sì che le tue attenzioni siano direzionate su argomenti specifici e che di sicuro non lasci la vita al fato. La tua evoluzione passa dalle frequentazioni, per cui “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei“, perché davvero sei chi frequenti. Tramite la conoscenza delle 5 persone che vedi più spesso posso capire il tuo conto in banca, la tua crescita a che velocità è o anche solo se c’è o meno crescita. Immagina se fossimo invitati a una festa di una persona che non conosciamo. Lì dentro ci sono gli amici questa persona che arriverà a mezzanotte, perché gli faremo tutti una sorpresa…

DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÒ CHI SEI

COME CAPIRE CHI HAI DI FRONTE, CONOSCENDO IL CIRCOLO DI INFLUENZA

Inizi a prendere un cocktail, parlando con le persone. Pur non avendo mai visto il festeggiato, guardando cosa c’è in quella casa si può delinearne qualche tratto. Si possono così delineare degli elementi della persona, mettendo insieme l’arredamento, la musica che ascolta, i libri che legge, i film che vede. Tutto mi parla della persona. Quando inizi a conoscere tutti gli invitati prendi coscienza del profilo del festeggiato. Chiaro che se ci sono tutti punk con le birre in mano, tra i 20 ed i 30 anni, non ti aspetti che arrivi il direttore di banca di 40 anni, sposato, con tre figli, in giacca e cravatta, no?

Ecco quindi l’importanza di avere il coraggio di valutare le persone che si hanno intorno, perché potrebbero essere zavorra emotiva. Sì è una parola molto fastidiosa, ma è così. Magari gli voglio un gran bene, da tanti anni, ma se sono persone che frequenti assiduamente c’è qualcosa su cui soffermarsi a riflettere. Se li vedi ogni tanto non c’è problema, ma se ci passi la maggior parte del tempo c’è un campanello d’allarme. Se stai cercando di cambiare vita ed evolvere, come puoi passare tutto il tempo con gli amici di un tempo, che non vedono l’ora che arrivi sera per guardare il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi?!

Persone intente ad impiegare il loro tempo in questo modo sono evidentemente diverse da chi è intento a leggere libri, a guardare dei video di formazione o altro. Lo dico senza giudizio. Allo stesso modo, ci sono persone che sono intente a lavorare per portare a casa a fine mese uno stipendio col quale mantenersi fino al prossimo stipendio. Dall’altra parte, invece, ci sono quelli che vogliono darsi da fare per avere più soldi, magari da entrate diverse. Se da una parte c’è chi ha il suo mantra “no stress”, “stai tranquillo”, “chi me lo fa fare”, dall’altra c’è chi si sbatte per costruirsi flussi economici, che vuole diventare la persona necessaria per ottenere le cose che vuole, impegnandosi sempre di più.

STAI CON CHI È PIÙ AVANTI DI TE

Lo stesso accade nelle arti marziali. Invito sempre i miei studenti a frequentare i migliori. Magari ti prendi due pizze in più, hai meno margini di manovra con uno più esperto, ma impari. Devi cercare di frequentare chi ha più risultati, chi è più bravo. Anche solo la vicinanza fisica ti permette di comprendere meglio delle cose che non ti erano chiare. Troppo spesso si tende a stare solo coi “pari”, evitando il confronto con chi è più “avanti”, per evitare brutte figure. In realtà è lì che si cresce, che si migliorano le competenze. Non c’è alcun differenza rispetto a qualsiasi altro tema.

Se frequenti tutta gente in forma, tendenzialmente lo sarai anche tu. Se frequenti chi gioca Padel, molto probabilmente inizierai anche a tu a farlo. E così via, con centinaia di esempi. Ecco perché è importante essere intenti ad evolversi: cambiare spesso circolo di influenze, per ricevere input diversi da persone differenti. Alcune volte ti sembrerà di tradire i tuoi amici, magari rinunciando ad una partita a pallone in più a settimana, ma non ti sto dicendo di trattarli male o ripudiarli. Sei tu che decidi per te. Però, rifletti, perché queste tue emozioni porteranno ad una decisione.

O andrai a conoscere altre persone per avere altri spunti di crescita oppure rimarrai dove sei. Devi crearti spazi e tempo da investire su di te, sulle relazioni sociali. Il tempo è lo stesso per tutti, quindi se lo sottrai a qualcuno puoi darlo ad un altro. Ci sono dei casi in cui è proprio opportuno evitare di condividere tempo con un’amicizia tossica, che è negativa. Devi essere bene cauto nella scelta, perché sei la media delle 5 persone che frequenti di più. Guardati intorno e ragiona su questo. Se è vero il detto “sei chi frequenti”, contornati solo di persone che ti assomigliano o che sono migliori di te, per i tuoi criteri e negli ambiti che hai scelto per la tua evoluzioni. Buone scelte!

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