Intervista Con Alessio Flautone

alessio flautone

Oggi incontriamo il Maestro Alessio Flautone, fondatore della A.S.D. Gemma D’Oriente, una scuola affiliata alla Ving Tsun Athletic Association di Hong Kong. Questo lineage segue gli insegnamenti del GM Ip Ching, figlio del notissimo GM Yip Man. Ho avuto il piacere di scambiare diversi punti di vista con Alessio sia al telefono sia in una diretta su Instagram e ci siamo trovati su parecchie cose. Ve lo presento.

Puoi raccontarci da dove viene la tua passione per le arti marziali e quando hai iniziato?

Alessio Flautone: Ho iniziato a intraprendere il percorso delle arti marziali all’età di 7 anni, con una breve esperienza di Karate, in una scuola dello spezzino. Poi ho ripreso definitivamente all’età di 18 anni, intraprendendo il cammino del Ving Tsun Kung Fu. La mia passione nacque, come tutti i ragazzi dell’epoca, con il mito di Bruce Lee. Grandissimo ispiratore per tutti noi marzialisti e, non di meno, allievo diretto di Yip Man anche se fece solo pochi anni con il Maestro (arrivò a studiare fino alla seconda forma Chum Kiu).

Come hai conosciuto il Wing Chun e perché hai preferito questa ad altre esperienze precedenti?

Alessio Flautone: Conobbi il Ving Tsun attraverso una scuola della mia città. Divenni ben presto un Istruttore riconosciuto a livello Internazionale dalla Wing Chun Kung Fu Council, organizzazione presieduta da Master Ron Hiemberger, discepolo diretto di GM Ip Ching (figlio secondo genito di Yip Man ). Da Master Ron imparai il Ving Tsun della famiglia Yip e tutte le norme comportamentali contenute nel Jo Fen. È un insieme di 9 regole che si tramandano e che riguardano la vita etica e morale di un buon praticante.

Proseguendo nei miei studi raggiunsi il livello di Sifu sotto la guida di Sifu Rino Bacino, nel 2015, e nello stesso anno sostenni l’esame per la VTAA di Hong Kong. Venni riconosciuto così anche a livello internazionale dall’organizzazione fondata da GM Yip Man . In più occasioni mi allenai anche privatamente sia con Master Ron, sia con Sifu Ip Ching ad Hong kong, dove mi  reco per aggiornamenti.

alessio flautone

LA SCUOLA DI ALESSIO FLAUTONE

Negli ultimi anni ci sono state molte frammentazioni. Cosa contraddistingue la tua Scuola?

Alessio Flautone: Le frammentazioni purtroppo sono all’ordine del giorno e nascono per un motivo molto semplice: l’ego umano. Se le Scuole cooperassero insieme per il bene comune e per il mantenimento dell’arte in sé e per lo Spirito di collaborazione fra Maestri, tutti ne gioverebbero molto di più e il livello tecnico si alzerebbe notevolmente. Questa scissione fra scuole e la competizione non sono produttive, in quanto tendono a creare anche contrasti e liti per una falsa supremazia che non serve a nulla.

L’umiltà dovrebbe essere la base di un praticante e di un Maestro, ma questa virtù sembra essere ormai scomparsa. La nostra scuola e il Progetto Gemma D’Oriente punta in primis alla creazione di un Uomo completo dal punto di vista fisico–mentale e Spirituale. Accompagniamo le nostre lezioni quotidiane anche con corsi specifici gratuiti di Meditazione, mirati alla crescita personale ed a una comprensione maggiore del sé. Questo è quello che contraddistingue la nostra Associazione, in quanto tiene vivo il reale Spirito delle Arti Marziali, non solo come disciplina.

Lavoriamo anche sullo sviluppo dell’essere umano, la conoscenza del proprio Spirito, un percorso in sintesi di consapevolezza.

Combattere con il Wing Chun: secondo te è possibile? Che esperienze stai maturando?  

Alessio Flautone: A mio modesto parere l’unica cosa da combattere è il nostro ego. Il Ving Tsun e le arti marziali, pur essendo delle discipline appunto marziali e quindi nate per la guerra, mirano allo sviluppo e la crescita dell’individuo. Dobbiamo quindi trasferire ciò che apprendiamo attraverso lo studio in palestra nella quotidianità e nella vita di tutti i giorni, solo così la nostra Arte avrà avuto un senso.

Per rispondere però alla tua domanda credo che il VT sia una disciplina che si adatta molto alle esigenze dell’uomo moderno e della difesa personale reale, soprattutto in strada e ne parlo purtroppo per mia esperienza personale, in quanto ho dovuto mio malgrado utilizzarlo in varie occasioni, soprattutto da ragazzo.

La sua unicità ed essenza di economia dei movimenti, simultaneità, studio della parte relativa alla sensibilità e reazione (Chi Sao) lo rende veramente concreto ed efficace… A patto però che si trovi una guida autentica e competente che conosca nel dettaglio il sistema e ne abbia fatto esperienza sia in palestra che nella vita.

Il mondo è pieno di insegnanti che si definisco Maestri, ma quanti sono in grado di portare un nome così importante associato fin dall’antichità a figure che avevano la totale padronanza del proprio corpo e della propria mente?

Per quanto concerne la mia esperienza in combattimento maturata sia in strada sia in palestra con anni di Sparring e Chi Sao, credo che la maggior parte degli insegnanti di Ving Tsun creda che il Chi Sao sia un combattimento reale: niente di più sbagliato. Questo è solo un esercizio che mira ad imparare a livello celebrale a dare un contro-risposta rapida.

Il combattimento è un’altra cosa , dobbiamo imparare il tempismo, le distanze e lo sviluppo della potenza. Qui sono utili confronti produttivi con varie discipline , sempre nel rispetto, e sperimentare, per chi lo necessita, anche competizioni reali. Nella mia scuola non manca mai il confronto, controllato ovviamente, con le giuste protezioni, sia tra allievi sia con altre associazioni o stili. Voglio far maturare nello studente la giusta concezione di quanto sia complicato combattere realmente. Tanti non se ne rendono conto e finiscono con maturare solo illusione.

LA SUA VISIONE DEL WING CHUN

Puoi spiegare che progetti di unità stai portando avanti in seno al Wing Chun? Nello specifico, ci racconti dell’idea delle interviste su Instagram? Da dove nasce l’idea e quale sviluppo vedi?

Alessio Flautone: Il progetto che ho in mente è quello della creazione di Campionati Italiani per il Ving Tsun riunendo tutti i principali Sifu d’Italia (opera non facile) e sviluppare competizioni di forme, Chi Sao e contatto pieno (con protezioni). Questo con l’intento di portare sotto gli occhi di tutti la nostra amata disciplina anche in ambito sportivo, accompagnati da vari enti di promozione principali.

Vedo anche la creazione di Stage Nazionali con vari Sifu appartenenti a “lineage” differenti per incrementare il bagaglio tecnico di ognuno di noi. A tale proposito durante il “lockdown” ho lavorato con la creazione di interviste on-line mirate a principali Sifu d’Italia con cui sono in contatto e personaggi delle arti marziali, proprio per consolidare i rapporti fra di noi, con lo scopo di organizzare eventi futuri.

Ho visto parecchi video in cui si respira un’aria genuina nella tua Scuola. Sei un grande appassionato. Qual è il segreto del tuo successo?

Alessio Flautone: Il clima positivo in palestra per me è molto importante, mantenere un atteggiamento produttivo durante gli allenamenti fra studenti è una delle regole espresse nel JO FAN. Il progetto Gemma D’Oriente mira a formare, come detto in precedenza, uomini completi oltre ad artisti marziali. Per alimentare un clima positivo organizzo sedute di “coaching” ai miei ragazzi dove viene insegnato come controllare al meglio gli stati emotivi e dove si parla di come raggiungere i nostri obbiettivi.

Anche personalmente non smetto mai di formarmi con corsi del CONI che trattano svariati temi ed incontrare il top di motivatori e mental coach italiani. Ad ogni studente che entra nella nostra scuola viene fatto un percorso su misura, come insegnava il Maestro Yip Man, adatto alle sue esigenze sia fisiche che mentali. Si entra per così dire a far parte della nostra famiglia, la famiglia della Ving Tsun Athletic Association e dei suoi principi.

PRATICA

Come svolgi le tue sessioni di allenamento personale?

Alessio Flautone: Mi sono allenato molto in questi anni di pratica toccando in svariati stage formativi all’estero anche le 12-14 ore di allenamento specialmente nei campi estivi con Master Ron Heimberger nello Utah o con GM Ip Ching in Cina. Non ho mai smesso di allenarmi e con costanza pratico 6 giorni a settimana suddividendo le sedute in parte fisica/preparatoria e parte pratica di studio.

In ambito fisico sono seguito da uno dei migliori Personal Trainer & Coach a livello Italiano che è Marco Mancuso. Segue le mie esigenze di allenamento e insieme stabiliamo obbiettivi di incremento di forza fisica, potenza, velocità e resistenza. Il lavoro viene suddiviso per mesocicli. Per quanto riguarda la pratica stabilisco giornate di allenamento dedicando ad argomenti, forme e combattimento.

Quotidianamente misuro le mie performance con testi fisici che riguardano: velocità nel colpire, forza, resistenza e sviluppo dell’energia interiore, coltivando la meditazione. Dedico almeno un week end al mese a ritiri a carattere Spirituale con sedute di yoga giornaliere anche di 5-6 ore.

Per quanto riguarda invece la mia personale routine giornaliera essa inizia sempre molto presto con una sessione di meditazione alla mattina alle ore 06.00. Faccio un allenamento in palestra in pausa pranzo e una seduta pratica di Ving Tsun alla sera, tutto questo anche in conformità con i miei impegni lavorativi nella azienda dove lavoro e dove svolgo il ruolo di Contract Managment.

DIVENTARE SIFU

Come si diventa SiFu nella tua Scuola?

Alessio Flautone: Per prima cosa c’è da dire che Gemma D’Oriente ha ottenuto da AICS la nomina come Scuola atta alla formazione Nazionale di Assistenti/Istruttori e Sifu a livello Nazionale, riconoscendo cosi l’autorità al rilascio di Diplomi riconosciuti dall’ente di promozione (AICS) e dal CONI. Non ci sono tante scuole in Italia che possono fare questo e molte persone credono che i loro diplomi siano riconosciuti quando il loro insegnante li consegna, ma non è così.

Inoltre sono autorizzato al rilascio alla formazione anche per conto della Ving Tsun Athletic Association di Hong Kong e posso creare Sifu anche per conto loro, portando gli studenti ad essere esaminati da una commissione di Maestri dell’Associazione (il più della volte sono addirittura allievi di Yip Man o Ip Ching). Gli studenti quindi, attraverso un percorso di formazione ben articolato percorrono un vero e proprio cammino di crescita verso i loro obbiettivi. Il programma può essere trovato sul nostro sito www.gemmadoriente.it, dove vengono spiegati i dettagli del percorso.

Nell’arco di questi  corsi di formazione annuali e di esperienza pratica, si passa da Assistente a Sifu in un periodo di tempo non inferiore ai 10-12 anni , questo per garantire gli alti standard richiesti da AICS e dalla VTAA di Hong Kong .

Pensi che ci siano margini di miglioramento del Wing Chun o è già perfetto così com’è?

Alessio Flautone: Più che margini di miglioramento del sistema in sé, credo che per una formazione completa un Maestro debba conoscere almeno in maniera sufficiente almeno altri due o tre stili di Arti Marziali, in quanto ormai il panorama sta cambiando, specialmente dopo l’avvento delle MMA. Diventa fondamentale quindi fare stage integrativi interdisciplinari per aiutare gli allievi ad una comprensione a 360°.

Personalmente ho in pista con un altro mio amico e Maestro di Muay Thai e altre discipline marziali, Tiziano Garbini, un progetto vastissimo di creazione di un’Università Marziale. Vogliamo creare un’ Accademia nella nostra città, dove gli allievi possano specializzarsi in una disciplina a piacimento e conoscere anche a livello sufficiente anche altri stili (lotta a terra, boxe, mma, muay thai etc…). Questo grazie all’unione di più Maestri con lo scopo di formare dei veri e propri Laureati in arti marziali. Questo progetto è in fase embrionale ma sarà sicuramente il futuro per Gemma.

Ringrazio di cuore Sifu Riccardo Di Vito per la disponibilità dimostrata in questa intervista.

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