Intervista a Nunzio Nastasi

Oggi incontriamo il Maestro Nunzio Nastasi, fondatore della International Wing Tsun Fighting Association.

Salve Riccardo, è un piacere ed un onore per me, specie quando incontro persone come te, con cui val la pena dialogare, sapendo dei tuoi sacrifici per il Wing Tsun-Chun Kung Fu.
Ci puoi dire qualcosa sulla tua vita? Quando hai iniziato a praticare Arti Marziali?
Certo. Tralascerò qualche fatto per non dilungarmi più di tanto. Incominciai la mia vita marziale all’età di 8 anni, nel 1969, un vicino di casa mi insegnò un miscuglio di cose tra cui anche il wing tsun, anche se lui non ne conosceva nemmeno il nome. L’ho scoperto per caso quando morì Bruce Lee, dalla foto dove lui posava nella caratteristica MAN SAO-WU SAO. Da lì una continua ricerca, a 17 anni mi sono trasferito a Roma dove ho continuato gli studi scolastici e quelli marziali. Ho conosciuto tanti fantomatici maestri ma anche tanti seri insegnanti di tutti i lineage da cui ho estrapolato quello che per me era giusto secondo i miei criteri. Ho viaggiato in lungo e in largo per amore del wing tsun, ne ho sentite di cotte e di crude ho speso tempo e danaro ma nessuno riuscirà a spegnere la fiamma della passione per questa arte che mi ha fatto crescere e sognare.
Con chi iniziasti a studiare lo stile WingTsun?
Penso, per amore della verità, che il percorso puro inizi dal 1979, con Leung Ting, anche se avevo un bagaglio tecnico per quel tempo già vasto, ma contaminato e influenzato da diversi maestri.
Chi sono stati i tuoi Maestri nel passato? E chi è il tuo attuale Maestro?
Volendo dare meriti a tutti quelli che mi sono serviti per la mia attuale formazione che sarebbero tanti,ma proprio tanti, cercherò di fare una piccola cronostoria:naturalmente il mio vicino di casa Emanuele Scicolone (1969-70), Narciso Pula che mi ha permesso di conoscere sifu Leung Ting, e siamo negli anni dal 1977-1982, anni in cui ho seguito il sifu e i suoi assistenti in Italia e in Europa, poi la ricerca mi ha portato per ben tre volte in Cina dove ho avuto l’onore di conescere diversi maestri sia di WT, WC, VT e di svariati tipi di Kung Fu. Ho conosciuto e visto in azione sifu come Wong Shun Leung, Yip Chin, Yip Chun, Lun Kai e tanti ancora; a quel tempo, devo essere sincero, c’era più entusiasmo e voglia di dare e fare WT (WC), guardando e facendo lezioni con chiunque mi capitasse in sede a Hong Kong, nell’arco di sei mesi divisi in tre volte di due mesi, ho visto l’intero sistema. Su come sia diventato (il sistema) non voglio dire nulla perché si è già detto troppo. Per me Sifu Leung Ting rimane il n° uno. Negli anni a seguire ho ripassato il tutto, nel 1986 circa l’ewto entra in Italia con M. Fries, F.Cuciuffo e Leo Czech con un ramo dell’organizzazione europea denominata WTOI, poiché non mi ero reso conto di quanto prodotto avevo sono rimasto in wtoi per ben 15 anni ma agli stage mi succedeva che molti miei colleghi e fratelli si chiedevano il perché fossi più bravo del grado di appartenenza e francamente me lo cominciai a chiedere anch’io. Ad un certo punto ho mollato l’organizzazione per Sifu Emin ma dei malintesi ci hanno allontanati, in ultimo ho conosciuto Sifu Iadarola che per sincerità non mi ha ne insegnato ne completato il sistema, ma da alcune domande poste da un fratello ho capito che avevo completato il mio percorso e che dovevo riappropriami di esso con sudore e fatica come piace a me. Poi molti degli allievi che ho tuttora provenienti da diversi lineage mi hanno spinto a fondare la mia associazione Wing-Tsun-Fighting-Association.
Come si può diventare SiFu nella tua associazione?
Nei certificati della WTFA per la nomina a Sifu of wing tsun c’è questa dicitura: PER I LIVELLI RAGGIUNTI E LE CARATTERISTICHE MATURATE – e non si paga.
Quante ore ti alleni al giorno?
In media 4 ore, spesso anche di più aggiungendo i vari condizionamenti.
Hai mai combattuto in contesti sportivi? Quando, dove e con quali risultati?
Si, purtroppo in quel tempo non c’era, e mi sa che non c’è ancora, una federazione seria con il CONI. Personalmente ho gareggiato vincendo Nazionali ed internazionali per la FNBC, ICMAF e altre.
Quante ore a settimana dovrebbe praticare uno studente per progredire in maniera seria?
Dalle 10 alle 30 ore.
Cosa ne pensi degli altri SiFu e dei loro metodi di insegnamento, nelle altre associazioni e Famiglie di Wing Chun?
Tutto il bene possibile, siamo una famiglia e come tale dovremmo pensare nella gestione interpersonale dei sentimenti. In pratica dovremmo lavorare di più e parlare di meno.Io ho amici in quasi tutti i lineage e il mio rispetto va a tutti; il wing chun per me come fu detto da un grande è l’ARTE di CERCARE e CERCARSI.
Possiamo sapere la differenza tra il tuo WingTsun e le altre interpretazioni?
Forse tutto e niente, le enunciazioni teoriche sono perlopiù uguali in tutti i sistemi e tutti i maestri asseriscono le stesse cose, posso dirti che cerco il più possibile di avvicinarmi ai concetti sulla struttura, sulle tensioni, sulla neutralità, su come rubare l’angolo etc.etc. rimanendo nei parametri antropometrici dettati dall’arte stessa.
Quali sono i concetti di combattimento su cui è focalizzata la tua Scuola?
Innanzitutto l’empiricità ossia “il miglior modo per imparare a combattere è combattere” cosi l’allievo impara a gestire le emozioni; dopo si comincia con concetti tipo Yah-ma-bo-fat (inseriamo la nostra posizione durante le tecniche) che fa parte del BIK-BO-TIP-DA (passi e attacchi pressanti) procedendo verso YEE-DA-WEI-SHIU (attacco vs attacco) stando attenti al CHIU-MIN-JUI-YING (faccia a faccia) utilizzando YEE-YAU-CHAI-KONG (il flessibile sul duro) e lo YAT-SOM-YEE-YUNG (un obiettivo due pensieri) e in difficoltà la FAN-SZE-LIK (potenza che risorge come una fenice) insieme ai 7 principi del bastone lungo: DING-LAN-TAN-FOOK-BIU-TAI-DONG oppure DIM-BOOT-SO-GIU-ART-JOR-TUI.YUK o ancora TARN-POON.JE.LAN-TILT-KOM-CHEONG-CHAU-BOOT, più chiaramente INCHIODARE, BARRARE, DISPERDERE, COPRIRE, TRAFIGGERE, SOLLEVARE e OSCILLARE.Ognuno di quest’ultimi rappresenta un modo diverso nell’approccio al combattimento e un programma a se d’allenamento.
Ci puoi dire qualcosa sul ‘Luk Dim Poon Kwan’?
Tradizionalmente questa è un’arma che entra a far parte del bagaglio tecnico del WXman dopo lo scambio tra WONG-WAH-BO e LEUNG-YEE-TEI. Nel trasmettere il proprio sapere all’altro ognuno influenzò l’arte in percentuale maggiore rispetto alla conoscenza del kung fu di provenienza ossia Wong mise un pò di siu lam e Leung un po’ di WC cosicchè da lì a breve ci furono due prodotti diversi.
Wong ne prese l’essenza e inserì il CHI KWUN completandone l’uso; modificò anche la difesa verso il LUK DIM BOON KWUN infatti reimpostò la SAB TSI DAO ottava dei BART CHAM DAO.
Poiché l’uso non è di facile attuazione io personalmente preferisco far utilizzare il LDBK anche ai gradi bassi sia nel training sia nella forma e nella sua struttura. Il LDBK potenzia, riempie, modifica, accellerà, prepara il corpo del WXman a gestire spazi e tensioni di difficile controllo. Se riusciamo a condizionare le tre posizioni con tutti i 7 principi o attacchi ossia dalla SEI PING MA tutti i 7 attacchi dalla GEE NG MA tutti i 7 attacchi dalla GEE NG DIU TIE MA tutti i 7 attacchi il cambiamento strutturale è garantito. Inoltre, parlo per me, i programmi a mani nude sono piacevolmente integrati e rafforzati dai sette dinamici principi del LDBK.

Ci puoi dire qualcosa sui ‘Bart Cham Dao’?
I BCD o per meglio dire WU DIP DAO coltelli a farfalla sono l’arma per eccellenza dei WXman. Le otto strade dei doppi coltelli insegnano 8 modi e 8 principi per le diverse armi e non solo. I coltelli nel loro prolungamento del braccio ci facilitano l’apprendimento degli stessi potendo eseguire i movimenti tipici dell’arte in base ai lineage di appartenza. C’è da dire che non ci sono segreti di sorta, gli otto tagli vanno mischiati in tutti i modi senza fossilizzarsi sulla singola risposta, certo è che chi ha terminato l’uso dei coltelli viene condizionato anche nei movimenti senza di essi, ma non più di tanto. Si ha una visione del timing diversa perché è l’arma che difende e offende. Nella forma si allenano in questo ordine 1-GAP DAO, 2-YEE-TSI DAO, 3-GAN DAO, 4-KWUN DAO-BONG DAO, 5-MAN DAO, 6-JAT TSI DAO, 7-JAN DAO, 8-SAB TSI DAO. I passi come per es. SAAM KOK BO a triangolo sono molto importanti ed è proprio lì che c’è la sostanziale differenza tra il Wxman che ha finito il sistema e non, potrei continuare ancora e ancora mi dispiace dirlo ma il WX va praticato e non parlato comunque spero nel mio piccolo d’essere stato d’aiuto a qualcuno. In buona fede e sempre LA LEALTA’ SULLA FORZA

10 thoughts on “Intervista a Nunzio Nastasi

  1. 3 volte in Cina come allievo privato di Leung Ting. Tre volte nelle quali ti insegna tutto il sistema e alla fine degli anni '70. Beh, questo sarebbe da scrivere a caratteri cubitali…Mi pare solo strano che tra tutte le foro pubblicate dal Sifu Nastasi, non ve ne sia nemmeno una in Cina in quegli anni, ed in più che sul suo sito personale non si menzioni la cosa. Comunque

  2. Rivediamo un pezzo di discorso di Si Fu Nastasi"…la ricerca mi ha portato per ben tre volte in Cina dove ho avuto l’onore di CONOSCERE diversi maestri sia di WT, WC, VT e di svariati tipi di Kung Fu. Ho CONOSCIUTO e VISTO in azione sifu come Wong Shun Leung, Yip Chin, Yip Chun, Lun Kai e tanti ancora; a quel tempo, devo essere sincero, c’era più entusiasmo e voglia di dare e fare WT

  3. sono un allievo diretto del si-fu Nastasi e voglio dire solo una cosa :tutto quello che si vede e si sente in giro e' del (fumere)concime per campi.vi posso dimostrare che e' venuta gente a sfidarlo nelle tecniche e se ne sono andati a bocca aperta e con il tesserino della federazione

  4. Dai ragazzi non litigate, il primo anonimo non mi pareva poi cosi polemico e aggressivo quanto la risposta dell'anonimo due…e comunque ma che vi importa del curriculum dei sifu? se volete imparare il wing chun andate nella scuola e provate, non sottovalutatevi, sarete in grado di riconoscere la qualità marziale di chi avete davanti. Io personalmente non so quasi niente del curriculum del

  5. Carissimo Roberto, intanto dico che nulla tolgo alle qualità di Sifu Nastasi, ma mi pare molto strano cosa dice in questa intervista…Allora, se (come dici tu) non è stato allievo di privato di Leung Ting, e se (come dice lui nell'intervista) ne da Sifu Emin ne da Sifu Iadarola ha imparato, allora mi chiedo dove abbia studiato e quando, ciò che insegna (dalle sezioni alle armi).<

  6. Se posso esprimere il mio parere(e' un pleonasmo,in realta' non sto chiedendo il permesso,perche' tanto lo farei cmq 🙂 )credo che i dubbi espressi siano legittimi e non vedo niente di male nell informarsi.Dopotutto mi pare che le richieste siano state fatte con garbo,e non per queste si puo' richiedere la lesa maesta'.quello dell anonimo e' un invito a riflettere,un

  7. Cari ragazzi, quello che dite è lecito e giusto però a casa mia si usa che quando una persona ha un dubbio fa una domanda con rispetto e senza l'intenzione di creare polemiche.Parliamoci chiaro, se davvero il caro anonimo avesse voluto informazioni la sua domanda sarebbe stata "Il SiFu Nastasi dove ha imparato tutte le sezioni di chi sao e le forme con le relative sezioni delle

  8. Dalle ultime due interviste noto con sorpresa che entrambi i maestri sono stati allievi di Narciso Pula.Dal momento che il mio precedente insegnante M° Roberto Menchinelli è stato anch'egli un allievo di Pula mi pongo la seguente domanda.Visto che la preparzione tecnica del M° Menchinelli era ottima e, come sembra dalle testimonianze dei loro allievi, anche quella di Nastasi e

  9. salve in risposta all'amico paolo mi presento sono Massimo Ciolfi attuale e diretto allievo del maestro Roberto Menchinelli per qualsiasi intervista o notizia puoi contattarmi direttamente e lasciarmi i tuoi recapiti ti faccio contattare direttamente dal maestro Roberto Menchinelli.Di seguito ti lascio la mia email ciolfimassimo@yahoo.it

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