In Memoria Del GM The Kang Hay

The Kang Hay

Oggi scrivo in memoria del GM The Kang Hay. Vi parlo di un Gran Maestro davvero, una persona meravigliosa, di una bontà fuori dal comune. 鄭江海 – The Kang Hay – al secolo Rahmansyah Tedjio Tjiahyono, poteva apparire come un umile e mansueto proprietario di un piccolo ristorante, a Surabaya, in Indonesia, il famoso Depot Sari. In realtà, dentro ad un corpo così minuto e apparentemente acciaccato, si nascondeva il discendente diretto del GGM Kwee King Yang (郭晴陽).

IN MEMORIA DEL GM THE KANG HAY
GM THE KANG HAY

Quando ho avuto l’onore di poter praticare con lui, nella sua visita a Roma, nel 2014, vi posso assicurare che ho potuto toccare con mano cosa significa padroneggiare il Kung Fu, nella sua forma più pura. GM The era poco interessato alla forma, ai nomi, all’estetica. Il suo è stato l’insegnamento di un’Arte Marziale micidiale, ma di cui fare estrema attenzione nel poterla utilizzare. Mai colpi cattivi, mai definitivi: mi ha insegnato la Compassione per l’avversario.

Sarò sempre grato al mio Maestro, Suhu Lin Xiang Fu, per avermi dato l’opportunità di poter passare una settimana insieme a lui, nel mio Bukoan. Mi ha onorato, dando la possibilità a chiunque di partecipare al primo ed unico seminario pubblico della sua vita, all’interno del quale ha mostrato la matrice del suo 拳道 – Kun Tauw -, la Sam Chian Po. Ha mostrato il livello più alto di comprensione che un praticante della nostra famiglia abbia mai visto prima…

AMORE, GENTILEZZA ED ESTREMO REALISMO

Sono questi i termini con cui si potrebbe descrivere il suo insegnamento. Con lui ho potuto conoscere i meandri del sistema dal punto di vista della respirazione e del rilascio di energia privo di rabbia, confusione o voglia di far male. Il suo livello di Hoat Keng ha mostrato l’efficacia che può arrivare da decenni di pratica ininterrotta. L’età non conta, ma tutto è basato sulla capacità di far fluire l’energia, senza ostacoli, a mani nude o con un’arma in mano.

In seno a questa meravigliosa famiglia di discendenti del GGM Kwee King Yang, ha messo sempre pace e serenità, nonostante alcuni abbiano cercato di mettere zizzania e altri tentato di fare fortuna con le arti marziali. Oggi abbiamo un compito molto difficile di preservare il sistema che ha insegnato e che il mio Maestro ha sistematizzato, sotto il nome di Hek Ki Boen Eng Chun Kun, con l’approvazione del Circolo degli Anziani. Di sicuro i suoi insegnamenti continueranno a vivere nella nostra famiglia.

Il sorriso del GM 鄭江海

Scrivo in memoria del GM The Kang Hay, perché ha lasciato il suo corpo mortale il 22 agosto 2020, all’età di 74 anni. Non aveva particolari mali. Si è svegliato durante la notte, avrebbe detto alla moglie Hana: “da adesso in poi dovrai cavartela da sola, per me è tempo di andare”. Si sarebbe addormentato e sarebbe morto da lì ad un’ora… Una storia lunga una vita, con promessa sposa indicata dal suo Maestro, un “matrimonio combinato” si direbbe oggi. La moglie, persona schiva e mansueta, durante la sua visita a Roma, non disse mai niente oltre a “grazie”.

INSEGNARE CON L’ESEMPIO

Ha dato una visione della Sam Chian Po come della storia della vita. Ve ne condivido un pezzo… Si nasce dalla terra, sotto il cielo, grazie al padre ed alla madre, dalla loro unione. Veniamo accuditi e cresciuti fino a che non si diventa adulti. Poi cresciamo e riceviamo la nostra educazione, da bambini fino a quando diveniamo adulti. Ci insegnano a parlare ed a prenderci cura di noi, per poi diventare quello che siamo davvero. Si dà vita ad una famiglia. Dalla mattina alla sera teniamo conto dei nostri cari, facciamo di tutto per essere d’esempio.

Tutta la vita è, in sostanza, una ricerca di se stessi ed una condivisione della propria esperienza con le persone che ci sono intorno. Nell’ambito delle arti marziali tradizionali cinesi, è stato il primo che ho conosciuto a coltivare una profonda fede cristiana, mai in contrapposizione alle altre religioni o filosofie di vita. Davvero una persona fuori dal comune. In ambito strettamente marziale, gli ho visto fare cose che davvero sarebbero state impensabili per un coetaneo… Vi metto qui un video esplicativo…

Black Flag Wing Chun Lodge

Quello che spetta a me ed alla mia famiglia è continuare a condividere con il mondo le conoscenze apprese e che continueremo ad apprendere in seno a questa grande tradizione marziale. La vita del nostro Gran Maestro non sarà stata vana finché ci saranno persone che ne porteranno avanti l’insegnamento, pieni di compassione, lontano da critiche e litigi. Il nostro compito è conoscere le potenzialità dell’uomo, scambiare energia con la terra ed elevare lo spirito al cielo, grazie alla pratica. Senza violenza, senza cattiveria, senza l’intenzione di far male a nessuno, come ci ha insegnato il Gran Maestro The Kang Hay.

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