Il Primo Libro Sul Wing Chun (HKB)

il primo libro sul Wing Chun

Dicembre 2020 sarà ricordato da tutta la mia comunità marziale, perché è uscito il primo libro sul Wing Chun della nostra Scuola! Erano anni che se ne parlava, ma non avevo mai avuto modo di mettermi a lavorare su un progetto così impegnativo. Ah, già, non te l’ho detto, a scriverlo sono stato io! In questo lungo periodo di riflessioni, durante il lockdown più o meno pesante, ho dedicato ore ed ore a mettere su carta tantissimi appunti, ricerche e immagini, che ripercorrono lo sviluppo del sistema. Lo trovi qui!

Il titolo è molto semplice: “Black Flag Wing Chun“. Non ho voluto dare particolare risalto a me, ma alla storia, alla filosofia ed all’approccio olistico del sistema. Come sottotitolo ho aggiunto “un primo approccio ad una reale ed efficiente Arte Marziale Tradizionale” per onorare i primi 22 anni di ricerche e di pratica. Da sempre ho cercato un Wing Chun che avesse queste caratteristiche. L’ho detto sin dai primi periodi in cui mi allenavo 5 o 6 ore al giorno. Non potevo trovare di meglio per la mia esigenza di realismo e tradizione.

All’interno del primo libro sul Wing Chun targato HKB ho inserito informazioni che pochi conoscevano ed altre mai pubblicate prima. Il motivo è semplice. Voglio che tutti quelli che non sono ancora appassionati di arti marziali comprendano quando sia profonda la ricerca di un praticante. Non lavoriamo soltanto su calci e pugni, ma entriamo in un percorso conoscitivo e di auto-analisi, che permette a tutti di capire qualcosa in più sul sé profondo, giorno dopo giorno. Puoi trovare tra le pagine alcuni appunti di questo appassionante viaggio, che mi ha dato e continua a darmi tantissimo sotto tutti i punti di vista.

PERCHÉ POTREBBE ESSERE UTILE LEGGERLO?

Oggi anche in Italia si fa sempre più diffuso l’interesse per tutto ciò che riguarda la Medicina Cinese, il 氣功 [qìgōng] e le arti marziali tradizionali. Sono davvero tanti gli insegnanti che hanno iniziato a divulgare i propri sistemi marziali in modo professionale, facendone proprio un’attività lavorativa. Alcuni hanno dato vita a palestre mono o pluri-disciplinari per poter insegnare in modo sempre più profondo. Visto che sono stato uno di quelli che ci ha messo la faccia ed ha investito gran parte della propria vita nel Wing Chun, credo che un libro possa dare ancora più dignità a quest’Arte.

In questo meraviglioso mondo, infatti, emerge una ricerca sempre più attenta rispetto alla pratica del Wing Chun Kyun 詠春拳 [yǒngchūnquán], nelle sue diverse declinazioni. Nella nostra famiglia si scrive Éng Chun Kûn, perché utilizziamo l’hokkien come lingua-dialetto di divulgazione. A questo tema è dedicato il primo libro sul Wing Chun del Maestro Riccardo Di Vito. In terza persona suona bene! A parte gli scherzi, credo di aver rappresentato con precisione e chiarezza la grande tradizione dell’Hek Kî Bûn Éng Chun Pài 黑旗門詠春派 [hēiqímén yǒngchūnqpài].

Può essere un’utile lettura per chi non conosce niente di questa storia che affonda le radici all’interno delle società segrete, le Âng Bûn 洪門 [hóngmén], nate per la restaurazione della dinastia Bêng 明 [Míng]. Altrettanto utile può risultare a chi vuole avvicinarsi a questo sistema, per comprendere quale sia il viaggio da affrontare. Per alcuni amici praticanti di altre linee di Wing Chun può essere uno spunto di riflessione. Di sicuro, è e sarà la base fondante di tutti i praticanti di questa Scuola, d’ora in poi, perché potranno trovare tutte le radici filosofiche e quindi pratiche dei propri allenamenti.

DOVE LO TROVO?

Visti i temi affrontati, che hanno una profondità davvero unica, ho pensato che non sia adatto al grande pubblico. Per questo, nonostante varie offerte di pubblicazione con diverse case editrici, ho deciso di utilizzare solo le piattaforme online per potervi accedere. Sia chiaro, a parte i miei studenti, che lo ricevono sempre con una dedica personale! Nel testo puoi trovare le numerose connessioni che legano l’uomo al cosmo, con il caratteristico lavoro energetico contenuto negli insegnamenti di questa famiglia di arti marziali. Qui puoi vedere una diretta che ho fatto coi miei ragazzi, in cui rispondo ad alcune domande.

Potrai leggere quel che riguarda la teoria dei Cinque Elementi così come la dualità di yīn-yáng. Si entra nello specifico del perché si facciano alcuni movimenti tipici di questo sistema di combattimento, escludendone altri. Per la trattazione, che richiede concentrazione e diverse letture per poter comprendere pienamente temi trattati, credo sia impossibile che un giorno si trovi nelle librerie, ma…mai dire mai. Lo vedrò in un secondo momento. Prima c’è bisogno di una cultura profonda e condivisa da parte della famiglia, che è rimasta finora senza trattazioni, se non il mio sito.

Ad oggi puoi entrare in possesso del primo libro sul Wing Chun (HKB) cliccando qui. Più avanti lo inserirò anche in altre piattaforme, ma credo che per il momento possa bastare questa, che è seria e già testata. Potete sempre richiederlo a me, almeno per chi sta a Roma o dintorni, così cogliamo anche l’occasione per prenderci un caffè, scambiare due chiacchiere e, se si può, praticare, perché no? L’importante è che poi tu possa scrivermi, perché ci tengo davvero tanto a ricevere dei commenti su questo primo lavoro, visto che ne ho altri due in produzione, uno più tecnico dell’altro…

DI COSA PARLA QUINDI?

Ho voluto inserire pochi ringraziamenti in questo “Black Flag Wing Chun“, perché sarebbero state davvero troppe le persone da nominare. Non posso, però, non spendere un elogio per il mio Maestro, Suhǔ Lín Xiáng Fù – 師父 林祥付 -, la persona che ha codificato, reso fruibile e disponibile la conoscenza di questo grande sistema di combattimento. Gliel’ho detto anche a voce tante volte. È umano, commette errori, ma resta la persona che più ha contribuito nel mondo alla riscoperta di una tradizione marziale che si era persa negli anni.

Troverai diversi capitoli dedicati alla leggenda ed alla storia della formazione del sistema, così come la mia storia personale, qualora non la conoscessi. Ho trattato alcuni elementi importanti nella diffusione del sistema, togliendomi un paio di sassolini dalla scarpa… Ho spiegato il senso della “Formula“, così come della differenza tra stile e sistema, ponendo HKB in questa seconda categoria. Ho trattato il tema del Pài Su 拜師 [bàishī], il ruolo del Maestro, la moralità del praticante ed il senso stesso dell’arte marziale.

Ciò che non troverai sono tecniche o movimenti segreti, perché non ne abbiamo. Pensa che ho svelato anche la storia della nascita delle due forme codificate più recenti, la Siáu Liān Thô 小練頭 [Xiǎo Liàn Tóu] e la Tîm Kiâu 沉橋 [Chén Qiáo], dopo anni di misteri e di non detti… Troverai esercizi sul potenziamento del Khì 氣 [qì], come un’analisi profonda sugli stadi energetici di Chêng 松 [sōng]. Insomma, un viaggio interno, per iniziare ad assaporare il cuore della pratica marziale che ha cambiato la vita a migliaia di persone in tutto il mondo, direttamente ed indirettamente.

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6 pensieri riguardo “Il Primo Libro Sul Wing Chun (HKB)

  1. E’ il racconto straordinario del percorso di crescita nelle arti marziali del Maestro Riccardo Di Vito che nel Black Flag Wing Chun trova la sua massima espressione teorica e pratica e consacrazione. E nella pratica ritrova e comprende i fondamenti della sapienza milleria trasmessa dagli antichi Maestri cinesi. Il Maestro Di Vito Illustra in maniera chiara, fluida e accattivante la storia, i principi ed i fondamenti della pratica del Black Flag Wing Chun, dal morale al “distacco” di mente, respiro e corpo, dalla circolaziome energitica alla mutazione dei muscoli, tendini e densità ossea, dall’importsnza della meditazione al sapiente utilizzo degli stratagemmi, il tutto senza mai tralasciare la trasmissione di un intenso trasporto per l’amore della disciplina, il rispetto e la gratitudine per i propri maestri, l ‘ invito ad un lavoro e pratica costante e con impegno. Chi legge è trascinato dall’entusiasmo dell’Autore e dal suo desiderio inarrestabile di trasmettere il proprio sapere per condividerne i contenuti ed il percorso di crescita. La lettura del testo fa emergere aspetti del “sistema” del black flag wing chun che lo rendono unico nel suo genere. Testo imperdibile per quanti amano le arti marziali e con serietà e costanza vogliono intraprendere un percorso di crescita personale e spirituale. Straordinario!

  2. Ringrazio il Maestro Riccardo di Vito per aver scritto questo libro ricchissimo di concetti fondamentali.
    La storia, le radici di questa antica e efficacissima arte marziale vengono rivelate nel libro che grazie alla conoscenza del Maestro sviluppata in anni di vero e proprio studio, sia pratico che teorico, fornisce una visione completa della particolarità ed unicità dell’HKB.
    Utilissimo per chi già pratica, come me, per approfondire concetti già affrontati e vissuti in allenamento, particolarmente indicato per chi si volesse avvicinare alla pratica con consapevolezza dei vantaggi che può portare il dedicarsi a questa arte marziale che letteralmente è in grado di migliorare la qualità di vita dei praticanti.
    Grazie Maestro! Ora aspettiamo con ansia un nuovo libro che entri ancora di più nei particolari della pratica e ci consenta di crescere in conoscenza e consapevolezza.

  3. Libro scritto magistralmente dal Maestro Riccardo di Vito. Va riconosciuto all’autore la capacità di saper rendere usufruibile anche ai non addetti ai lavori la presentazione di un arte marziale così complessa. La disciplina presentata è contemporaneamente un arte marziale di indubbia efficacia come difesa personale, è un ottima disciplina per il benessere fisico ed è un ottimo strumento di crescita personale. Il praticante, in base alle sue aspettative e alle sue caratteristiche personali mette l’accento su ciò che maggiormente cerca da tale arte marziale. Se cerca la difesa personale evolverà si nel combattimento, ma evolverà inevitabilmente anche sotto il profilo umano, acquisendo una personalità più ampia. Se cercherà un percorso più introspettivo diventerà inevitabilmente anche un abile artista marziale. Concludo, parlando del profondo rilassamento fisico e mentale che deriva dalla pratica dell’hkb, basterebbe questo a rendere questa meravigliosa arte marziale degna di nota. Da provare!

  4. Il primo libro sull’HKB, il Wing Chun della Bandiera Nera, toglie il velo su quest’antichissima e misteriosa arte marziale, che è rimasta custodita in segreto, all’interno di una cerchia ristretta di persone, fino a circa una decina di anni fa, quando è arrivata in Occidente. È una lettura che svela vari aspetti di quest’arte marziale, che dà la possibilità di sbirciare a chi non la conosce ancora e si vorrebbe avvicinare. Al tempo stesso facilita la comprensione a chi già la pratica.

    L’autore, il maestro Riccardo Di Vito, attraverso la lettura ci porta per mano a immergerci nel passato storico del Black Flag Wing Chun, fino ai tempi del conflitto tra le due grandi dinastie, poi nella storia contemporanea, parlando del viaggio e degli studi fatti dal Gran Maestro Lin Xiang Fu per ritrovare molti concetti andati perduti.

    Antiche tradizioni della famiglia HKB e molti dei concetti interni e formule del sistema sono descritti in linguaggio fluido e di facile comprensione. Ai nomi e terminologie del sistema l’autore allega sempre gli ideogrammi e le corrispettive trasliterazioni dal dialetto del Fukien: da qui si evince uno studio minuzioso e paziente portato avanti per anni.

    All’interno del libro troviamo consigli pratici su come gestire il nostro corpo, su come allenare energia interna e su come migliorare la nostra pratica e rendere l’allenamento più efficace, ma troviamo anche spiegazioni e illustrazioni scientifiche sulla struttura del corpo.

    Insomma, non ci manca niente: Il maestro Di Vito attraverso le pagine del suo libro ci trasmette la sua passione per l’Hek Ki Boen e l’amore per il suo ruolo di Suhu. Una lettura consigliatissima per tutti i praticanti che vogliono migliorare e per tutti quelli che si vogliono avvicinare al sistema.

  5. Un libro davvero magnifico , ricco di nozioni molto

    interessanti da sapere, sia per interesse personale e sia per la pratica giornaliera. Mi ha colpito davvero tanto il confronto tra hek ki boen eng chun pai e wing chun di Yip Man , il ruolo di Suhu , e in particolar modo la sensazione che si prova dopo la pratica della sam chiam po( 3 passi di battaglia), nonché il motore del nostro sistema. Dal libro si può leggere che la sensazione è quella di una corazza che ti avvolge, una corazza ricca di energia ; ed infatti è esattamente ciò che provo durante la pratica. Molto interessante tutta la parte delle origini del nostro meraviglioso sistema e soprattutto il modo di armonizzare Im e Iàng, ovvero ispirando delicatamente per 4 o 5 secondi, trattenere il respiro per altri 4 o 5 secondi, espirando sempre delicatamente per altri 4 o 5 secondi e infine trattenere il respiro per ancora 4 o 5 secondi. Se devo essere sincero,mi ha colpito tutto il libro in se per sé, ogni singola parte ; non vedo l’ora che esca il secondo libro!!

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