Il Palo Lungo, un mito alla portata di tutti

Vorrei solo sfatare un mito o, quantomeno, dire a tutti che i miti, certe volte, sono ad un passo da noi…


Quanti anni ci vogliono per toccare il Palo Lungo nel sistema del GM Leung Ting, in Italia? Una vita! Una forma di 27 movimenti mostrata solo in gran segreto, sei tecniche per spiegare un nome (Luk Dim Boon Kwan, bastone dai sei punti e mezzo), un alone di mistero davvero insp
iegabile: così è stato sempre presentato questo attrezzo indispensabile per lo studente.

Non parliamo del costo del palo “originale”, più di cento euro, per un bel pezzo di legno ben levigato e plasmato per la pratica. Io sono uno di quelli che, al contrario, ha optato per una serie di pali, di dimensioni e peso variabili, a seconda delle esigenze, come allenamento di base per me e per i miei ragazzi. Partiamo dal presupposto che il Palo Lungo non ha una lunghezza fissa. In antichità, le persone se lo costruivano autonomamente, secondo le proprie preferenze. La lunghezza, però, era sicuramente maggiore di quella che siamo soliti utilizzare nei nostri giorni.

Il Palo Lungo del GM Tang Yik era lungo 8 piedi e 6 pollici (circa 2,7 metri). Nella sua famiglia erano più o meno tutti soliti utilizzarne uno della stessa lunghezza. Si pensi alla tradizione da cui deriva l’utilizza dello stesso palo, come strumento per far muovere le Giunche e si capirà il motivo delle sue dimensioni. Uno dei discendenti della famiglia Tang, il GM Tang Chung Pak, mi ha detto che pratica con un palo di 7 piedi e 6 pollici (meno di due metri e mezzo). Una buona tecnica non deve essere limitata dalla lunghezza dell’arma.

Ora, considerate le lunghezze, perché i praticanti di Wing Chun non vanno in un bel negozio a comprare un bel palo autoprodotto?! Sì, ragazzi, ci vuole pochissimo. Vi mettete nel garage, in giardino, in palestra, in un parco, dove vi pare ed iniziate a maneggiare questo strumento formidabile! Io ho iniziato così, prima di comprenderne il signficato profondo.

Il Palo dai sei punti e mezzo è importantissimo nel sistema del Wing Chun, ma lo è ancora di più nel sistema del Weng Chun, all’interno del quale viene chiamato l’Insegnante, tale e tanta l’importanza del suo utilizzo per il praticante di base. A livello storico vorrei ricordare che il Wing Chun del GGM Yip Man non prevedeva inizialmente il Palo Lungo. Il GGM Yip Man copiò dal GM Tang Yik alcuni movimenti appresi nel Dai Duk Lan, con tutta probabilità. I movimenti limitati del Palo nel sistema del GGM Yip Man sono fondamentalmente le prime sessioni di studio del Palo che si studia nel Weng Chun. Questo non per sminuirne la portata, ma per correttezza espositiva. Così come il Weng Chun basa il sistema sul Palo Lungo, il Wing Chun del GGM Yip Man fonda il suo sui Bart Cham Dao (i coltelli dagli otto tagli), che vengono definiti “il Padre e la Madre” per la loro importanza. Proprio per questo tutti i movimenti a mani nude del sistema di Si Jo Leung Ting sono “taglienti”, cioè percorrono traiettorie del tutto simili alle lame delle spade.

Per tornare al post, vi consiglio vivamente di veder bene i filmati che ho postato qualche tempo fa sul blog, con alcuni semplici esercizi di rinforzo delle braccia del GM Tag Yik. Provate a riprodurli, intanto, e noterete dei giovamenti in termini di potenza. Per lo studio e la comprensione dei principi, invece, non credo che ul blog possa bastare, ma vi prometto che in futuro, pian piano, mi metterò a scrivere anche dei principi che regolano il combattimento a mani libere, sulla scia del Palo Lungo

One thought on “Il Palo Lungo, un mito alla portata di tutti

  1. Se i maestri sapessero e insegnassero che tante cose che facciamo fin dal secondo anno di corso sono semplici applicazioni a mani nude della forma del bastone…interessante questa cosa che nel weng chun la forma del lungo palo è più lunga. Da approfondire.

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