Il famigerato terzo cuneo

Tempo fa, un fan del blog venne a tenere lezioni di Wing Chun qui. Ne fummo lieti ed onorati tutti, ma scomparve dopo una battuta di un mio Allievo…mi pare giusto, ora che siamo vicini al Natali Solis Invicti, regalare una delle ‘perle di saggezza’ che fu elargita a mezza bocca a quel tempo…il terzo cuneo!
Con terzo cuneo facciamo solitamente riferimento al triangolo che deve formarsi nel momento in cui colpiamo la linea della spalla avversaria. Stante il fatto che il cuneo è uno dei primi principi di attacco che si studiano nelle palestre di Wing Chun, attraverso il quale si insegna all’Allievo ad entrare nella guardia avversaria, pur rimanendo coperto da eventuali attacchi, mi pare giusto notare che del secondo e del terzo non se ne parli mai, né sul web né nella realtà (che ho conosciuto finora).
Diciamo che i cunei possibili sono essenzialmente tre, divisi tra il centrale (corrispondente alla linea verticale mediana del corpo), il secondario (sulla linea verticale che passa tra il capezzolo ed il ginocchio dell’avversario) ed il terziario, che è il più esterno, il cui vertice si situa sulla linea verticale che dalla spalla tocca terra, passando per il piede.
Quando ci difendiamo con la spalla da un attacco dell’avversario, a corta distanza, stiamo creando il famigerato ‘terzo cuneo’. Quando attacchiamo digonalmente l’avversario dalla piattaforma del Chi Sau con un Fak Sau, stiamo lavorando sul terzo cuneo. Quando il vertice del triangolo che formano le linee di forza che partono dal nostro corpo cade sulla spalla dell’avversario, stiamo lavorando sul terzo cuneo.
La base del cuneo/triangolo rimane il nostro corpo, la linea orizzontale che unisce la spalle, per interci. I lati variano di volta in volta, a seconda dell’azione. La punta, invece, cade, indovinate un po’, sempre sulla spalla.
Come esempio posso portare l’uscita dalle leve che si studia nella seconda sezione di Chi Sau della Chum Kiu di SiJo Leung Ting, con Gum Sau laterale (della Siu Nim Tau – quarto set), spallata e pugno. Ovviamente è necessario un buon lavoro sui passi per ottenere il cuneo e rimanere in sicurezza.
La questione del cuneo è stata a lungo dibattuta, ma se ci fate caso, da nessuna parte, su internet, si parla del ‘terzo cuneo’. Eppure in ogni movimento dovremmo portare avanti il concetto spiegato, perché quando attacchiamo siamo spesso in un angolo tale da poter puntare solo verso la spalla…
Ogni volta che ci muoviamo, per colpire, per difenderci o per spostarci, dobbiamo corpire le sei linee verticali, sia superiori che inferiori, che il nostro corpo crea (immaginariamente) e che non devono essere in balìa degli attacchi dell’avversario. Di questo ne parleremo prossimamente.

13 pensieri riguardo “Il famigerato terzo cuneo

  1. Cuneo (Coni in piemontese) è un comune di 55.061 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. Fondata nel 1198 su un altopiano a triangolo, a "cuneo" appunto .

  2. Beh, esiste: "when turning the centerline lies on the shoulder" no?Ho il sospetto anche io che non se ne sia parlato abbastanza e anche "allenato" abbastanza.Tu che ne dici?

  3. Caro Coach,se si devono sempre aspettare i programmi con le armi (palo e coltelli) per apprendere i principi di base del sistema, allora è chiaro che i concetti non vengono mai spiegati né allenati…

  4. son daccordissimo,ma io facevo riferimento al libro Dynamic wing tsun che tu ben conosci.siccome una volta era la bibbia,non esisteva youTube,mi scervellavo passando ore a "decifrare i sginificati tra le frasi".quel che volevo quindi intendere è che NONOSTANTE la regola venisse descritta,decine di anni fa,Non è stato dato modo di applicarla con metodo,lasciando solo il

  5. per conto mio, scusa lo scherzo di "Cuneo" sei fuori dalla giusta interpretazione. Mi piacerebbe parlarti di persona perchè è un peccato che vai avanti a dreaming non avendo mai conferme, perchè penso che nessuno ti dia conferme delle ricerche che fai e comunque questo ti fa Onore. Il 3° triangolo c'è ma non è come pensi ma non lo scriverò nel tuo blog perchè sono cose che si

  6. Io lo dico sempre che finchè non si finiscono uomo di legno, coltelli e bastone non si ha un'idea vera di cosa sia il wing chun. Da lì si inizia poi il vero studio del sistema.Per me il cuneo è sempre uno solo, l'idea rimane ogni volta che ci spostiamo sulla linea centrale e tagliamo gli angoli, indipendentemente da come mettiamo le braccia, anche perché vanno da sole se si imposta

  7. Caro Coach,non sono convinto di quel che sostieni. A parer mio SiJo Leung Ting li maneggiava eccome, solo che non ne diffondeva l'utilizzo a tutti…Per il resto, concordo con te, come spesso accade.

  8. Caro Rino,a parte lo scherzo su 'Cuneo', mi fa piacere che qualcuno dissenta da quanto scrivo, perché mi fa sentire meno solo… :-)Però, essendo un blog pubblico, mi pare poco corretto dire che sbaglio, ma poi non sostenere una tesi contraria. Non stiamo parlando di segreti di un sistema tramandato oralmente. Stiamo parlando di un sistema che va 'solo' allenato,

  9. Caro Sangre,non si può certo attendere 20 anni, però, per apprendere le basi del sistema. Sicuramente per maneggiare con cura l'Arte c'è bisogno di tempo e di conoscenze profonde (pupazzo, palo e coltelli), ma non possiamo escludere gli Allievi dalla conoscenza sino a che non arrivano a quel punto.Per la questione del cuneo, sarebbe interessante capire cosa intendi con

  10. A proposito di "dreaming" si pronuncia Cuùni…Il web è un arma a dpppio taglio, e come per le ricerce sul wing chun a volte dà dei risultati scadenti, a volte li dà anche per la pronuncia…wikipedia…la conoscenza senza i Segreti!

  11. Ah già, dimenticavo che da noi omino, coltelli e bastone si studiano già dal terzo anno…negli altri lineage ci vuole più tempo.Tu parli di cuneo come "posizione degli arti o del corpo" io lo intendo come stato strutturale del mio movimento quindi dinamico. Spostarsi sulla linea centrale: spesso chi fa wing chun e impara cos'è la linea centrale la vede come "una cosa da

  12. Caro Sangre,quando iniziamo a parlare di strategie, nascono mille fraintendimenti, anche perché la chiarezza di Maestri e praticanti viene via via meno…Stavolta il tuo intervento non mi è piaciuto (finalmente, almeno dibattiamo!). Anzitutto la questione delle armi e del pupazzo. Nell'IDPA si studiano principi e concetti di base delle armi e del manichino sin dai primi

  13. Eh no, qui non sono d'accordo io! Tanti pensano che sia solo una linea immaginaria da considerare strategicamente, ma va bene all'inizio. Infatti una cosa che vedo come limite per chi pratica altri lineage è quello di tagliare in continuazione angoli e creare ponti anche quando non ce n'è bisogno. Si può benissimo andare dritti e si fa proprio usando la linea centrale, usando la sua

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