Forgiare La Vita Dei Sogni Col Duro Lavoro

duro lavoro

Leggo ovunque guru che vogliono darci le soluzioni magiche per non fare niente… Oggi io voglio chiarirvi che si può forgiare la vita dei sogni col duro lavoro, senza scorciatoie. Va detto, perché io vengo dalla pratica marziale dal gōngfū, sono stato abituato a scelte evidentemente non normali, scomode, spesso controcorrente. Penso che tutti quelli che vogliano imparare a vivere meglio debbano imparare a ‘fare i compiti’ sul migliorare i propri pensieri, per evolversi, per poi mettersi in azione. Andare oltre è il mio mantra quotidiano, l’unico vero e solo faro che guida le mie scelte.

Partiamo da un assunto: tutti sappiamo che possiamo dare di più, in qualsiasi area della vita. Quest’ultima è reattiva, quindi risponde in modo coerente con le scelte che facciamo ogni singolo giorno. Viviamo in una società estremamente distratta, in cui la moltitudine ha preferito abdicare la propria libertà di ricerca, cedendo al mondo mediatico la responsabilità dell’informazione. L’approccio di mettere in dubbio o verificare quello che è stato detto da questo sistema è considerato tempo assolutamente inutile. Spesso viene osteggiato, attaccato e si viene messi in un angolo.

Questo mi ricorda un po’ una vecchissima canzone del 1978, di Antonello Venditti, che vi invito a riascoltare: il telegiornale. È un’amara descrizione di come il popolo fosse già totalmente imbevuto del mondo mediatico. Sono pochi quelli che sanno scegliere liberamente e consapevolmente. Altrettanti quelli che sanno creare una propria direzione di pensiero e di obiettivi. Ciò accade per via del pensiero unico che forgia chi si accontenta. Piuttosto di forgiare la propria vita, si tende ad adattarsi a situazioni imposte, accogliendo ogni forma di conformismo

PER SCEGLIERE È NECESSARIO AVERE IDEE ED OBIETTIVI

Per scegliere dove andare è necessario avere idee chiare ed obiettivi scritti. Bisogna metterci impegno, perché forgiare la vita dei sogni col duro lavoro significa fare una fatica in più rispetto agli altri. Immagina di essere un fabbro. Per forgiare il ferro devi picchiare fino a renderlo incandescente, per potergli dare una forma. Allo stesso modo, non possiamo lasciarci trasportare, senza riflettere e ragionare per andare in un’altra direzione rispetto alla massa. Ma come mai tanti non hanno alcun interesse a fare questo passo in più? Semplice: è più comodo rimanere nella zona di comfort.

Eppure il tempo scorre amaramente… Questo accade con tutto ciò che la quotidianità ti mette di fronte. I più continuano incessantemente a stordirsi, perché con una mente molto chiassosa permette di scaricare e di nascondere la responsabilità della propria vita dietro le circostanze. Si parla di avversità, si dà la responsabilità ad altre persone, ai nemici, addirittura! Di solito, chi spiega di più e parla tanto lo fa perché non si questiona più, non si fa domande, ma vuole solo trovare un capro espiatorio, evitando di prendersi la responsabilità delle azioni.

Per avere idee diverse, si deve partire dal ‘dove mi trovo’. È lì, sentendo quel dolore iniziale che ci si può muovere… Per la moltitudine è meno doloroso vivere una vita poco appagante, per evitare di pagare il prezzo di far sacrifici e crescere. Quindi, chi non ha la vita che vorrebbe è solo perché non ha messo l’impegno incessante per arrivare all’obiettivo. Lo dico a te, lo dico a me. Non è la sorte, il destino o la sfiga, ma la mancanza di idee precise, obiettivi scritti e azioni massicce. L’impegno di chi vuole volare alto non è part-time, non è dalle 9 alle 18:00, poi ‘smonti’.

forgiare la vita dei sogni col duro lavoro

IMPEGNATI PER EVOLVERE

L’impegno 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, permette di costruirsi senza paranoie una vita diversa. In quale area? Qualsiasi tu abbia scelto di migliorare. L’importante è avere degli amici che vadano in una direzione simile. Puoi percepire così il successo degli altri, che arriva sempre dal duro lavoro. In questo modo non te la racconti e capisci che non esiste niente di fortuito. Bisogna mettere il cervello nelle condizioni di evolvere e di recepire i messaggi che la vita ti dà. È funzionale cercare le risposte al di fuori del mio stesso cervello, che mi ha portato dove sono ora e non può aiutarmi ad andare oltre.

Ci vuole coraggio condito con tanta determinazione per spronare il cervello a stare in silenzio, mentre prende dati da chi ne sa di più di un’area. È così che la crescita personale diventa utile per decodificare i dati e farli propri in modo ragionato e senza accettazione passiva. Tutta questa operazione di cambiamento viene con la competenza, perché la vita non regala niente. Richiede scelte fuori dall’ordinario, cioè prezzi extra ordinari che la moltitudine non intende pagare. Le persone di successo sono disposte a cadere, rialzarsi, senza mai dire “chi me lo fa fare”.

Nel caso contrario si rimarrebbe nella fossa comune delle frustrazioni di chi giudica e parla, senza avere il coraggio di fare scelte differenti. Occorre la grinta di affrontare le persone di successo ed intervistarle, frequentarle, comprendere quali processi mentali usino e cosa dicano al loro interno. Si può chiedere ad una coppia che sta insieme da trent’anni come ha fatto. Puoi andare da una persona che guadagna molto più di te a comprendere come fa. Fai lo sforzo di intervistare quello che magari non ti è particolarmente simpatico, ma che passa le giornate nel modo che piacerebbe anche a te.

CHE DOMANDE DEVO PORMI?

La domanda da porsi è “quanto sono realmente intento a forgiare la mia vita realmente, in maniera tangibile?”. Vedere la televisione, passare le ore davanti ai videogiochi o su Facebook non sono mai stati la causa ed il motore di qualcuno che abbia cambiato la propria vita. Non ho mai sentito di nessuno che abbia raggiunto successo dicendo “dopo quella partita di calcio, caro Riccardo, la mia vita è cambiata”. Oppure “dopo quel video gioco la mia vita si è stravolta!”. Tutti abbiamo bisogno di relax, quindi di momenti di svago. Ma occhio a quanto tempo diamo allo svago e alle chiacchiere inutili

Mi vedete sempre parecchio grintoso verso le persone che guardano al successo degli altri con disprezzo, anziché cercare di fare loro domande per capire che prezzo è stato pagato e che scelte hanno fatto. Rientra in comando della tua vita, perché c’è abbondanza. Là fuori non manca niente! La vita dà quello che c’è a disposizione a chiunque se lo vada a prendere. Non te lo dico perché io abbia da insegnare qualcosa a qualcuno, ma voglio provocare una reazione nel cervello di chi mi segue. Spero di aver attivato un’azione cerebrale che ti porti a riflettere sulla vita.

Siamo in una società costruita per non riflettere. Se ci fai caso, siamo diventati robot. Chi lavora tutto il giorno, arriva a casa stanco e vuole disconnettere il cervello, rilassarsi. Il problema è che se ti disconnetti in quel momento, perdi le uniche ore della tua vita che potresti investire su te stesso. Leggere, imparare una lingua straniera o cose che non sapevi fare, eccetera. Stordendo il cervello, stai soltanto tirando a morire. Siamo tutti predestinati a morire. Ogni giorno che passa non stiamo tirando a campare, ma a morire. Per cui, abbi più rispetto della vita e di te stesso, perché è una cosa che favorisce una vita più appagante, rispettando il tempo che scorre.

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