Footwork Del Black Flag Wing Chun

footwork del black flag wing chun

Oggi vediamo insieme i concetti base del footwork del Black Flag Wing Chun. Sono Enrico Mauriello, insegnante del sistema HKB ad Orvieto, allievo diretto del Maestro Riccardo Di Vito. Nel nostro amato Hek Ki Boen Eng Chun Kun possiamo trovare delle caratteristiche peculiari ed uniche che lo rendono diverso dagli altri lineage di Wing Chun più conosciuti, soprattutto se vediamo la gestione del gioco di gambe. Tramite lo studio e la pratica di questa arte marziale interna, si possono acquisire capacità davvero sorprendenti, che consentono di muoversi in modo davvero efficace in combattimento.

Una delle caratteristiche di cui vi parlo in questo articolo è il footwork del Black Flag Wing Chun al livello base. Nella nostra famiglia HKB il lavoro di gambe è in primis fondamentale per evitare di essere colpiti. Secondariamente è la chiave per comprendere la gestione della propria struttura, anche in movimento, conservando l’allineamento della colonna vertebrale e quindi il benessere. La buona gestione della struttura è fondamentale per controllare quella avversaria e togliere il radicamento.

Il footwork del Black Flag Wing Chun è uno strumento imprescindibile nell’approccio al combattimento, in quanto, come tutti sanno benissimo, durante una colluttazione si vive una dinamica turbolenta e imprevedibile. Ciò significa che sapersi muovere nello spazio in tutte le direzioni, mantenendo sempre il bilanciamento del peso del corpo, è di vitale importanza per reagire efficacemente. Il lavoro di gambe permette al praticante di essere un combattente efficace, perché si divincola in modo fluido e senza far comprendere il proprio schema motorio.

Allineare le articolazioni

Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione riguarda il corretto allineamento delle articolazioni. Per evitare incidenti e danni è bene che caviglia, ginocchio e anca siano sempre sulla stessa linea. Inoltre, la gamba dovrebbe essere sempre flessa e mai totalmente distesa, poiché in questa seconda ipotesi si potrebbero causare problemi alle ginocchia o dolori alla schiena. Se la gamba è leggermente flessa e l’anca è aperta, il peso del corpo ed eventuali pressioni esterne vengono scaricate a terra grazie alla funzione di ammortizzatore delle articolazioni. 

In questo modo le gambe lavorano al meglio. Inizialmente lavoriamo per fortificare la muscolatura, perché non abituata a lavorare correttamente. I benefici che derivano dalla postura ben sistemata si sentono alla lunga. La reattività e la sensazione di radicamento sono invece evidenti in breve tempo. Che cosa lavoriamo, quindi, come gioco di gambe? Cos’è questo famoso footwork? Vediamo come si può costruire un corretto allineamento che permette al praticante di ottenere risultati nel lungo periodo.

Partiamo dal quadrato: sì, pensate ad un semplice quadrato che abbia per lato la larghezza delle vostre spalle. Ora immaginate di posizionare ciascuno dei vostri piedi su uno dei vertici opposti. In questo modo il baricentro del corpo si trova al centro del quadrato che, d’ora in poi, sarà la nostra base di riferimento, dalla quale partiremo e in cui arriveremo praticamente sempre. Con il lavoro di gambe, quindi, andiamo proprio a fare dei movimenti che ci permettono di muoverci dentro il quadrato e di spostarlo in funzione delle necessità, senza mai perdere l’equilibrio.

Stabilità, mobilità e gioco di gambe

In sostanza il footwork del Black Flag Wing Chun è un insieme di esercizi che uniscono stabilità, velocità nel movimento, attivazione della muscolatura profonda delle gambe e l’ottimo posizionamento del corpo, sempre rispettando il principio di massima efficienza. Ora vediamo due esercizi basici, ma importantissimi, per iniziare a muoversi secondo il nostro metodo. I primissimi movimenti che si imparano sono Yang Cin Po/Yang Tui Po, che indicano i passi di combattimento in avanti ed indietro.

Partendo dal quadrato, la gamba posteriore compie un semicerchio in avanti, seguita dall’altra, che fa un movimento lineare, sempre in avanti, mantenendo il contatto con il suolo. Viceversa accade quando si procede in direzione opposta. Grazie a questi movimenti lo studente impara ad avere ottima reattività nei cambi di direzione avanti/indietro, ottimizza la mobilità delle gambe e impara a mantenere la schiena sempre in linea anche nei cambi di direzione. Il secondo modo che insegniamo di muovere il quadrato è Im Siam/Yang Siam Sa Kak Bhé.

In questo caso avremo un movimento laterale nel quale dopo la traslazione del corpo si ricostruisce subito il quadrato. Anche questo è un esercizio fondamentale per lo studente, perché impara a muoversi lateralmente senza perdite di equilibrio o allineamento. In questo caso la velocità di esecuzione e l’intensità con cui viene fatta sono di vitale importanza per ottenere un risultato anche da esercizi così elementari. Questi due esercizi, apparentemente semplici, sono alla base di una buona gestione del corpo in movimento, possono essere praticati da soli o in coppia a seconda del tipo di lavoro che si vuole fare.

Strategia, struttura e allenamento fisico

Quindi abbiamo visto come il lavoro di gambe sia importate da un punto di vista strategico, strutturale e di allenamento fisico. Nel Sistema HKB Wing Chun, proprio per la sua importanza, si lavora in modo accurato con le gambe e i nostri studenti sono portati a prestare molta attenzione a questo aspetto per migliorare sempre di più la propria postura, velocità e potenza. In conclusione, essendo uno dei principi essenziali per la comprensione reale di questa arte marziale, è raccomandato dedicare almeno un terzo del proprio allenamento quotidiano al footwork.

Allenare anche solo un movimento di gambe al giorno con la massima intensità, insieme a tecniche di braccia, è la visione completa del modo corretto di praticare il Black Flag Wing Chun. Se avete piacere di praticare Wing Chun ad Orvieto, non esitate a contattarmi, Suhu Enrico Mauriello (+39 327.5783876).

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