Completezza

In tutte le Scuole di Arti Marziali che ho frequentato finora mi è sempre capitato di notare l’assenza della completezza nei praticanti, divisi spesso tra “teorici” e “pratici”, tra “letterati” e “picchiatori”. Credo, al contrario, che sia importantissimo coltivare entrambe le Vie, sia quella di natura strettamente marziale sia quella civile, letteraria e teorica. Togliere una delle due sarebbe come camminare senza una gamba.
Si tratta della necessità di coniugare maschile e femminile, utilizzare due ali per volare. Letteratura, filosofia, cultura generale sono la componente armonica dell’artista marziale, insieme alle tecniche, alle forme ed alle capacità di combattimento. Se manca armonia, i praticanti perdono la completezza necessaria nell’Arte come nella vita. Proprio per questo invito sempre i miei Allievi più giovani a coltivare lo studio, ad impegnarsi principalmente a scuola, prima di pensare al Wing Chun
Senza una Via non può esserci l’altra, non può esserci saggezza se sono separate o una della due è assente. Quando riprendo i miei Allievi per la mancanza di alcune parti di conoscenza o pratica è proprio per permettere loro di raggiungere quella completezza che io non ho mai riscontrato in altre Scuole. Forme, tecniche e capacità di combattimento migliorano e diventano “perfette” se sono supportate da un’ottima conoscenza teorica. A questo va affiancato un percorso di studi teorici, storici e tecnici, con i quali acquisire sempre più dimestichezza con la cultura cinese. Senza una delle gambe, la conoscenza è zoppa e la completezza non ci appartiene. Sarebbe come tentare di completare un puzzle, senza alcuni pezzi…

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