Come Si Impara Il Wing Chun?

Come si impara il Wing Chun?

Di ritorno dal primo raduno estivo della nostra famiglia marziale, ho deciso di svelarvi come si impara il Wing Chun. Per alcuni apparirà scontato. Per altri, che stanno cercando in tutti i modi di memorizzare sequenze, forme e tecniche, sarà illuminante. Il weekend appena terminato ha visto impegnati 16 Guerrieri per 12 ore ore di pratica intensiva. Nessuno meglio di loro può aiutarmi nel trasmettere a tutti gli amici lettori il punto di vista dell’Hek Ki Boen Eng Chun Pai rispetto all’addestramento.

Non esistono scorciatoie, corsi teorici o online per apprendere il sistema che chiamiamo Wing Chun. Se volete davvero comprenderlo, farlo vostro, viverlo nella quotidianità, dovete essere pronti a cambiare proprio stile di vita. Sto parlando di un percorso tanto interno quanto esterno, che prevede ore ed ore di pratica individuale, in coppia e in gruppo. Ogni aspetto della pratica va appreso lavorando in diverse maniere, per poter vedere tutte le sfaccettature di questa grande arte marziale.

Quello che posso dirvi è ben poco rispetto alle immagini del raduno umbro. Chi vuole davvero sapere come si impara il Wing Chun deve solo mettersi nelle condizioni di partecipare ad un mese di lezioni, che siano in forma individuale o di gruppo. Solo così si può interiorizzare un concetto tradizionale, che non potrà mai venir meno: il corpo va educato. Il percorso di formazione che abbiamo nella Scuola che rappresento ha una componente teorica che può essere fatta propria solo attraverso la pratica, il contatto e lo scontro.

Black Flag Wing Chun Lodge

Non ci sono scorciatoie

Molti hanno tentato di accorciare il proprio percorso formativo rubacchiando qui e là tecniche, sequenze e forme. In realtà, come sanno tutti i praticanti della nostra famiglia, niente può essere interiorizzato senza la guida, senza la trasmissione. Ecco perché è un sistema che è stato tramandato nella sua interezza. Non c’è alcun pericolo di “copia-incolla”, perché solo chi è all’interno della Scuola conosce la metodologia per sviluppare le competenze che ci interessano. Lo sanno bene tutti quelli che lavorano direttamente con me come si impara il Wing Chun: serve il duro lavoro, la ripetizione costante.

Sono assolutamente felice del ritorno alla pratica del Maestro Gianluca Giusto, precursore e prima guida italiana della famiglia. Dopo alcuni anni di stop per problemi personali, l’ho rivisto super focalizzato al raduno. Ha dimostrato a tutti cosa significhi essere umili, ripartire dalle basi. Si è messo di nuovo in gioco, praticando in silenzio con gli altri, senza mai mollare. È stato un altro grande esempio di dedizione e caparbietà. In tutto questo, sono altrettanto felice di avergli fatto conoscere i nuovi praticanti, dei veri Guerrieri HKB!

Il gruppo Istruttori, composto attualmente da Lorenzo Simoncini, Stefano Fenzi, Enrico Mauriello e Andrea Tarantino, ha mostrato la voglia di portare avanti questa tradizione in modo certosino. Tutti uniti per l’unico obiettivo: tramandare. In tutto questo è appena rientrato anche il buon Valerio Andreuccioli, che tornerà all’insegnamento tra qualche tempo. Diciamo che queste persone hanno compreso bene come si impara il Wing Chun, perché sono tutte figlie dell’addestramento tradizionale che abbiamo portato avanti negli ultimi 10 anni…

Come si impara il Wing Chun?

La Teoria discende dalla Pratica

Uno degli aspetti che permettono di comprendere come si impara il Wing Chun nella nostra Scuola è fare proprio il concetto per cui la teoria discende dalla pratica. Non si può ammettere il contrario. Questo lo dico per fugare qualsiasi dubbio circa la natura della nostra ricerca. Non si può afferrare un concetto se non lo si vive in pancia. Non si può capire cosa si prova contatto se non c’è un incontro tra le braccia. Non si può parlare di compressione o espansione, se non si vivono durante la Sam Chian Po. Davvero, non confondiamo mai i piani.

Tante ore di pratica di alto livello, con persone esperte, hanno permesso di far toccare con mano ai partecipanti meno preparati quale sia il cammino da percorrere insieme. Sto parlando di un processo cognitivo che viene proprio dalla consapevolezza del corpo. Non è facile ascoltare i movimenti interni del proprio, per poi gestire quello degli altri. Non c’è un tempo predefinito per imparare le competenze richieste dal nostro curriculum. Quello che posso dire è che servono tante ore di pratica. Sta all’allievo scegliere quanto allenarsi…

Credo che tutti i praticanti che mi hanno seguito in questo weekend spettacolare siano ritornati con questa consapevolezza maggiore: si può migliorare sempre. L’ho dimostrato a tutti in questi anni difficili, con il mio Maestro lontano. Nonostante la distanza, non ho mai smesso di crescere, perché è cresciuta la consapevolezza, grazie alla pratica ed alle indicazioni che mi sono state date. Non smetterò mai di ringraziare il mio Maestro Lin Xiang Fu per l’opera immensa che ha fatto per rendere viva quest’Arte Marziale millenaria.

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