Come Si Fa A Dire Che Un Sistema È Interno?

il vero volto del Wing Chun

Chi vive il mondo delle Arti Marziali Tradizionali Cinesi in Occidente ha pensato di dividere gli stili in Interni ed Esterni, ma come si fa a dire che un sistema è interno? Se andiamo nel profondo delle conoscenze, in realtà, scopriamo che queste cose sono davvero velleitarie e, il più delle volte, fallaci. Andiamo a vedere nel dettaglio come si possa classificare il mio sistema Hek Ki Boen Eng Chun Kun, rispetto a queste divisioni. Approfondiamo anche quali sono le caratteristiche per definire un’Arte Marziale, vedendo come le persone siano solite fare divisioni.

Il primo dato da mettere sul piatto della discussione è il fatto che la classificazione “sistema interno” sia stata utilizzata così solo perché viene visto come lento e soffice dall’esterno. Questo non può farci dire di un’arte marziale che sia interna o esterna. Lento e Morbido possono essere soltanto l’espressione della forza utilizzata. Se lo guardi dall’esterno, magari vedi che il praticante usa la forza dell’avversario, la deflette o la mette in leva. Questo dovrebbe classificare lo stile come interno? Per me, no. Si tratta solo di un gesto meccanico.

Dall’altro lato della medaglia, sicuramente non si può classificare come stile esterno quando si vede un movimento veloce o duro. Stesso discorso non è usando la nostra forza per attaccare l’avversario che fa capire che l’arte è esterna, vista la contrapposizione rispetto all’esempio precedente. Pertanto, Veloce, Duro, Lento o Morbido, usare la forza personale o quella dell’avversario non fanno la differenza rispetto ad una possibile divisione sistemica. Non è possiamo basarci sulla mera visione esterna, sulla forma o sulla velocità.

INTERNO O ESTERNO? VEDI IL PROCESSO

Per definire correttamente un sistema come interno o esterno è necessario comprendere il processo attraverso il quale l’energia viene elaborata internamente o esternamente. Quando un praticante di Black Flag Wing Chun padroneggia la propria capacità di controllare il distacco, la vera chiave del sistema, allora sì che possiamo capire come si fa a dire che un sistema è interno. Lo possiamo definire così perché utilizza una tecnica grazie ad un processo INVISIBILE di trasferimento di energia. Questo sì che rende questo sistema interno, perché da fuori non riesci a comprendere da dove sia partito il movimento.

Se voleste comprendere pienamente ciò di cui vi sto parlando, dovresti entrare in contatto con un praticante, ma voglio darvi alcuni dettagli utili sul tema. Sicuramente non ha bisogno di distanza, per scaricare energia, anche nell’aprirsi la strada, nel corpo a corpo. Come si fa a dire che un sistema è interno, quindi? Evidentemente non c’è caricamento. Non è necessario ruotare il corpo, per imprimere forza. Si può scaricare tanta energia senza prendere forza da terra o utilizzare la posizione per aumentare la forza. Qualsiasi posizione, perfino lo stare seduto o sdraiato non aumenta la forza con cui viene trasferita energia, se il sistema è interno.

PERCHÉ IL PERICOLO GENERATO DAL COLTELLO NON È NELLA SUA VISIONE, MA NEL SUO OCCULTAMENTO

La forza di un sistema interno come l’HKB è appunto interna, pertanto il processo è INVISIBILE. Questo è il motivo per cui è estremamente pericoloso ed efficace. La funzionalità di questa scuola di Wing Chun non è basata su quanto sia letale la potenza sviluppata, ma sull’occultamento del trasferimento di questa energia. Tra l’altro, è nel fatto di essere indipendente da qualsiasi posizione e condizione che si può ricercare la sua massima efficacia, visto che non richiede nemmeno le variabili di tempo e spazio per creare danni.

Alcuni pensano che indossare la veste del monaco di Shaolin, radersi la testa, fare la forma di Shaolin o cose di questo tipo siano garanzia di appartenenza ad una famiglia tradizionale. Allo stesso modo c’è chi cerca il lignaggio più ‘puro’ (come se potesse essere possibile averne uno) o il Sifu più blasonato ovvero chi ha più certificati provenienti da Shaolin collezionati negli anni per essere certo che la metodologia di allenamento sia originale. In realtà, tutte questo cose non ti permettono di dire che la metodologia, lo stile o la pratica di questi movimenti contengano il DNA, la tecnologia di Shaolin. L’unica cosa su cui ci si può basare è se il sistema si basi o meno sul concetto cardine del Buddismo Chan: il distacco.

Il vero motore dell’HKB si basa sul distacco. Lo insegna il buddismo di matrice Chan, che è stato quello di Shaolin. Io lo insegno solo persone meritevoli. L’energia scaturita da questo movimento interno viene ulteriormente sviluppato grazie due esercizi tradizionali conosciuti con il nome di Yi Chin Ching (易筋经), il Classico del Cambiamento dei Tendini o dei Muscoli, e il Si Sui Ching (洗髓经), il Classico del Lavaggio del Midollo Osseo. Questo è il vero DNA del sistema Shaolin, il santo Graal del cambiamento dei tendini, dei muscoli e del lavaggio del midollo osseo. Ne parlerò specificatamente più avanti e nel mio libro…

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